Avellino

 

di Andrea Fantucchio

Scuse sì, ma solo a chi le merita. Evitiamo di generalizzare, offendendo tutti gli avellinesi. Gente e tifosi apprezzati in tutta Italia. La sintesi del pensiero del sindaco del capoluogo irpino, Paolo Foti. Sull'aggressione subita dal dirigente del Verona, Luca Toni, e dal presidente del club scaligero, Maurizio Setti, poco prima della partita con l'Avellino di sabato scorso. (Clicca sulla foto di copertina e guarda l'intervista a Foti. Servizio di Ottochannel di Angelo Giuliani. Riprese: Matteo Piscopo)

Lo stralcio di una lunga intervista concessa da Foti a Ottochannel. Intervista che spazia dai rifiuti ai migranti, senza dimenticare la Dogana. Dice Foti sui fattiDi sabato scorso: «Non ho scuse da porgere al sindaco di Verona, che parla spesso a sproposito. Ho chiesto scusa ai dirigenti della squadra veronese, vittime di questo atto teppistico vergognoso. L'autore del gesto merita una severa punizione. Ma non generalizziamo sui tifosi avellinesi, conosciuti in tutta Italia per la propria correttezza». 

Perché il sindaco di Avellino Paolo Foti è stato così duro col primo cittadino di Verona Flavio Tosi? La motivazione è da ricercare nelle parole del sindaco veronese, poco dopo l'aggressione subita dai dirigenti della squadra gialloblu.

Tosi, nello specifico, aveva attaccato il comportamento dei vigili di Avellino durante l'aggressione subita da Toni e colleghi. Parole riportate dal Corriere del Mezzogiorno: «L’aspetto inaccettabile e inammissibile è il comportamento di alcuni agenti della Polizia municipale che erano a qualche metro, non possono non essersi accorti di quello che era accaduto e hanno fatto finta di niente. Sono pubblici ufficiali e siccome il sindaco di Avellino sa chi sono i suoi uomini e dove sono dislocati credo sia doveroso individuare questi agenti, avviare un procedimento disciplinare e denunciarli alla Procura della Repubblica».

Una versione che era stata subito smentita dal capo dei vigili urbani, Michele Arvonio, in un'intervista al direttore di Ottopagine, Luciano Trapanese.  Arvonio aveva difeso l'operato dei suoi uomini. Spiegando che si erano accorti dell'aggressione, solo quando il vetro del finestrino dell'auto veronese  era andato in frantumi. Ma allora, gli aggressori si erano già allontanati.

Oggi Foti ha confermato la sua fiducia nella polizia municipale. Integrando quanto già dichiarato poco dopo l'aggressione. Diceva il sindaco di Avellino: «L'aggressione subita dai dirigenti veronesi è un episodio vergognoso e inqualificabile. Chiedo scusa, a nome della città, al presidente Maurizio Setti, a Luca Toni e al dg Maurizio Barresi. I protagonisti dell'aggressione sono teppisti e delinquenti. Uomini che con lo sport c'entrano poco.  La città e il tifo avellinese si sono sempre distinti per correttezza e civiltà».

Intanto, come Ottopagine vi ha raccontato, sono partite oggi otto denunce. Provvedimenti destinati a quelli che sono stati individuati come alcuni degli aggressori dei dirigenti veronesi.

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