Sei punti di vantaggio sulla zona playout, appena tre di ritardo da quella playoff. Diciotto punti nelle ultime otto partite. Ottavo risultato utile consecutivo, terza vittoria di fila. I numeri dell’Avellino valgono più di mille parole. Il 3-1 sul Vicenza chiude con un punto esclamativo il trittico veneto: dopo l’Hellas Verona e il Cittadella anche i biancorossi di Bisoli cedono l’intera posta in palio ai biancoverdi di Novellino. Cinici e organizzati. Come una grande squadra. Come una vera squadra. Due gol di D’Angelo, a bersaglio ai minuti 28’ (botta sotto la traversa) e 38’ (fendente a trafiggere Benussi in uscita disperata). La prima doppietta in carriera con la maglia del lupo ed in Serie B, del capitano, che eguaglia il numero massimo di reti realizzate in un campionato (ci era riuscito pure in Lega Pro, nell’annata agonistica 2011/2012) spiana la strada per un successo ottenuto con autorevolezza; blindato dal sigillo in avvio di ripresa di super Ardemagni: dopo un primo tempo a fare sportellate e sponde - per rimanere in tema di numeri vincenti - il bomber va a bersaglio, ovviamente al ritmo di “dab”, al 48' del secondo tempo. Con la rete numero 8 di quella che sta diventando, per lui e i suoi compagni di squadra, sempre più capolista del girone di ritorno, una marcia trionfale. Si dimostra più forte, questo Avellino, pure di un suo fisiologico ma evitabile calo di tensione, punito dal gol dalla distanza Bellomo (65’). Bellomo a cui resta in gola l’urlo per il secondo acuto, che avrebbe riaperto la gara, grazie ad miracolo di Radunovic, lesto a riscattare l’intervento non impeccabile da cui scaturisce il 3-1 finale e superlativo pure su Giacomelli, qualche giro di lancette più tardi. Nel mezzo, non solo del campo. Nel mezzo un Moretti in versione insegnante di calcio. Lì, in cabina di regia. Da rimpianto ex di turno. A centrocampo pure un Gucher in versione “per fortuna che alla fine è arrivato Moretti”: il quindici ospite, inseguito a lungo dall’Avellino prima di virare sull’ex Latina, dopo il “no” dell’austrociociaro - che ha rischiato pure l’espulsione - ha annaspato sull’erba sintetica, inzuppata d’acqua ai limiti della praticabilità, del “Partenio-Lombardi”. Finita qui? No. Là dietro Jidayi e Djimsiti in versione muro del pianto per De Luca. Individualità che brillano nel contesto di una macchina sempre più perfetta. Ma non c’è tempo per cullarsi sugli allori. Martedì (ore 20:30) allo stadio “Piola” si gioca Pro Vercelli - Avellino. Oggi i piemontesi hanno sbancato Cesena. Non sarà una passeggiata di salute, ma l’Avellino ha imparato a non avere paura. E ora ne fa decisamente agli altri.
In basso la fotogallery di Mario D'Argenio.
Dallo stadio "Partenio-Lombardi" Avellino - Vicenza: rivivi la diretta testuale su Ottopagine.it
Il tabellino.
Avellino – Vicenza 3-1
Marcatori: pt 28' e 38' D'Angelo; st 3' Ardemagni, 20' Bellomo.
Avellino (4-4-2): Radunovic; Gonzalez, Jidayi, Djimsiti, Laverone; Lasik (9' st Omeonga), Moretti, Paghera (32' st Castaldo), D’Angelo; Verde, Ardemagni (40' st Eusepi). A disp.: Lezzerini, Perrotta, Migliorini, Soumarè, Bidaoui, Camarà. All.: Novellino.
Vicenza (3-4-3): Benussi (st 6' Dani); Bianchi, Esposito, Adejo; Pucino (1' st Doumbia), Gucher (31' st Perfection), Urso, Bellomo; Giacomelli, De Luca, Vita. A disp.: Bogdan, Cuppone, Rizzo. All.: Bisoli.
Arbitro: Piccinini di Forlì. Assistenti: Intagliata di Siracusa e Sechi di Sassari. Quarto uomo: Proietti di Terni.
Note: Ammoniti: Gucher, Lasik, Perfection e Bianchi per gioco falloso; Bellomo per proteste; Radunovic per comportamento non regolamentare. Angoli: 3-9. Recupero: pt 3'; st 4'.
Secondo tempo:
49' - Finisce qui: terza vittoria e ottavo risultato utile di fila per l'Avellino, che si porta a soli 3 punti dalla zona playoff.
47' - Giallo per Bianchi per fallo su Laverone.
45' - Quattro minuti di recupero.
42' - Altro miracolo di Radunovic su Giacomelli, a colpo di sicuro da distanza ravvicinata. L'Avellino si sta regalando un finale di sofferenza.
40' - Ultimo cambio per l'Avellino: Ardemagni cede il posto a Eusepi. Moretti si tocca la coscia destra con insistenza.
38' - Miracolo di Radunovic con la mano di richiamo su staffilata dai trenta metri di Bellomo.
37' - Ammonito Radunovic per perdita di tempo: va in diffida, con Eusepi e Paghera, al pari di Lasik.
33' - Ammonito Perfection.
32' - Fuori Paghera, dentro Castaldo: rientra dopo sette turni di stop forzato.
31' - Fuori Gucher, prestazione negativa la sua: dentro Perfection.
27' - Avellino di nuovo in controllo. Pronto Castaldo.
25' - D'Angelo vicino alla tripletta con un colpo di testa, ma il gioco era fermo.
20' - Gol del Vicenza. Destro dalla distanza di Bellomo, la rasoiata s'infila sul primo palo. Avellino punito per essersi rilassato.
18' - Punizione ribattuta, il Vicenza reclama un rigore. Bellomo, che aveva battuto il piazzato, ammonito per proteste.
17' - Punizione dal limite dell'area di rigore per il Vicenza, con l'Avellino un po' lezioso nel disimpegno.
14' - Partita mostruosa di Djimsiti, che ha anche cambiato le scarpe nel corso dell'intervallo. Bellomo da distanza siderale. Radunovic sicuro.
10' - Dani con affanno oltre la linea di fondo su punizione di Verde.
9' - Lasik sostituito da Omeonga.
8' - Lasik k.o.
6' - Vicenza sfortunatissimo: si è fatto male Benussi. Dentro il calsse '99 Dani.
4' - Vicenza pericoloso dal limite.
3' - Terzo gol dell'Avellino. Doumbia si fa rubare palla da Paghera, Ardemagni si ritrova tutto solo al cospetto di Benussi e lo trafigge con freddezza. Ottavo gol in campionato per il bomber dei lupi.
1' - Si riparte. Cambio per il Vicenza: fuori Pucino, dentro Doumbia.
Primo tempo:
48' - Fine primo tempo: Avellino in vantaggio di due gol al riposo. Dopo quarantacinque minuti di gioco decide una doppietta di D'Angelo.
45' - Spizzata di Ardemagni per Verde, che rientra sul destro e calcia. Benussi si accartoccia sulla palla. Tre minuti di recupero.
38' - Il raddoppio dell'Avellino. Doppietta di D'Angelo, che scarica di esterno destro alle spalle di Benussi dopo un lucido invito di Verde a premiarne il rimorchio su errore di Esposito nel tentativo di anticipare Ardemagni.
35' - Gucher rischia il secondo giallo trattenendo vistosamente Laverone: punizione per i lupi. Lasik abbatte Vita: ammonito.
32' - Avellino vicino al raddoppio. Tacco di Verde per Gonzalez, gran cross per Ardemagni, che manca di un nulla l'impatto risolutivo sottoporta.
28' - Avellino in vantaggio. Moretti pennella in area di rigore per Ardemagni, che lavora un gran pallone e tocca all'indietro per Lasik. Lo slovacco, con un rapido movimento di piedi, fa proseguire per D'Angelo, che controlla e scarica un sinistro potente sotto la traversa: la palla la colpisce e supera la fatidica linea. Lupi avanti con il terzo gol stagionale del capitano.
26' - Sontuosa chiusura e ripartenza di Djimsiti, calcio d'angolo per i lupi, sugli sviluppi tiro di Paghera che reclama per un tocco di mano di Esposito. Piccinini lascia correre.
23' - Laverone rientra sul destro e mette dentro dopo un assistenza di Moretti: torsione di testa di Ardemagni, palla di fuori di non molto.
22' - Angolo di Giacomelli, Esposito, alla presenza numero cento in Serie B, stacca e schiaccia di testa: Radunovic blocca a terra.
21' - Sinistro dai trenta metri di Verde, che cerca di sorprendere Benussi fuori dai pali. Il portiere fa un passo indietro e blocca in due tempi.
20' - Cross teso di De Luca, Radunovic ci mette i pugni e respinge.
17' - Ammonito Gucher per fallo su Lasik.
15' - Invito filtrante fuori misura di Gucher. Si riparte con un rinvio dal fondo di Radunovic. In precedenza invito di Moretti per Ardemagni e sforbiciata di prima intenzione: il gioco era fermo, posizione di offside dell'attaccante.
12' - Urso dalla distanza dopo un calcio d'angolo: fuori con Radunovic che accompagna la palla oltre la linea coprendo il primo palo.
5' - Campo pesante, si battaglia sul sintetico del "Partenio-Lombardi".
2' - Vicenza in campo a sorpresa con i 3-4-3 (Giacomelli, De Luca e Vita compongono il tridente) e subito pericoloso con una punizione calciata da Urso dalla trequarti sinistra: la palla attraversa tutta l'area di rigore e si perde sul fondo.
1' - Partiti.
0' - Pioggia battende sul manto in erba sintetica del "Partenio-Lombardi". Sono appena arrivate le formazioni ufficiali: confermati gli interpreti ipotizzati alla vigilia.
Il pre-partita:
Continuare la scalata. Con l’ottavo risultato utile consecutivo. Con la terza vittoria di fila. L’Avellino chiede strada al rabberciato Vicenza di Bisoli per muovere un altro decisivo passo verso la conquista di una salvezza, che solo qualche settimana fa sembrava la classica missione impossibile; per prendere coscienza che non solo sognare non costa nulla, ma che si può definitivamente abbandonarsi ad orizzonti calcistici onirici, da scrutare ad occhi aperti, rendendo per la prima volta in stagione il ritardo dai playoff meno ampio rispetto al vantaggio sulla zona playout. Ne ha fatta di strada la squadra di Novellino, leader carismatico della rinascita biancoverde. Alle 15, davanti alla sua Curva Sud, che non sarà gremita nonostante lo scongiurato pericolo della chiusura dopo l’aggressione all’auto dei dirigenti del Verona, i lupi giocano una gara che può definitivamente cambiare il corso di un’annata agonistica iniziata male, su cui pende ancora la spada di Damocle del processo per il calcioscommesse (venerdì 3 marzo, a Roma, l’udienza del processo sportivo di primo grado, ndr), ma che è stata raddrizzata con vigore dal tecnico di Montemarano, che non vuole porsi limiti nell’ottica di quella che sarebbe un’autentica impresa.
E allora, sotto con i biancorossi. Con ben dodici assenti tra le proprie fila, ma determinati a vendere cara la pelle. L’Avellino, reduce dal blitz al “Tombolato” di Cittadella, va avanti con decisione con il suo 4-4-2, che si trasforma in un 4-1-4-1 in fase di non possesso. Davanti a Radunovic, salvo colpi di scena o valutazioni in ottica turnover (martedì sera trasferta a Vercelli; sabato prossimo arriva il Perugia, ndr), ritornerà Djimsiti al fianco di Jidayi con Laverone a sinistra e Gonzalez a destra. A centrocampo non ci sarà Belloni, influenzato. Capitan D’Angelo è pronto a fungere nuovamente da mezzala aggiunta, partendo largo da sinistra. Paghera e Moretti saranno invece gli interni, a meno che al bresciano, sabato scorso in panchina per via di una contrattura, non venga preferito Omeonga, in ottima condizione di forma. A destra confermatissimo Lasik. In attacco Verde e Ardemagni, ma occhio a Castaldo. Il “dieci” dovrebbe dare il proprio contributo a gara in corso. Se dovesse invece essere la mossa a sorpresa nell’undici titolare allora Verde arretrerebbe sull’esterno mancino del settore nevralgico innescando una corsa a tre per una maglia tra D’Angelo, Paghera e Omeonga. Dall’altra parte del campo De Luca fungerà da “il falso nove”, supportato da Vita, Bellomo e Giacomelli. In cabina di regia Roberto Gucher: a gennaio fu telenovela per l’austriaco, solo in apparenza convinto della destinazione Irpina, ma poi finito in Veneto tra dubbi circa la posizione in classifica dell’Avellino - ironia della sorte ora migliore rispetto a quella dello stesso Vicenza - e per via della preferenza del suo entourage per l'esperienza al "Menti". In difesa riecco invece l’ex Pucino, che si è ritrovato dopo la negativa esperienza all’ombra del Partenio. Palla al centro. L’Avellino non vuole rallentare.