di Andrea Fantucchio
La Procura di Avellino ha chiesto l'archiviazione per gli otto tifosi avellinesi indagati, in seguito all'aggressione all'auto dei dirigenti del Verona. Episodio accaduto nel pre-partita del match casalingo contro la squadra scaligera.
E' Fabio Tulimiero, avvocato degli otto tifosi, a spiegare la situazione: «Stiamo conducendo delle investigazioni parallele. È un procedimento anomalo, l'autorità inquirente e gli indagati hanno lo stesso obiettivo: individuare il responsabile. Le indagini condotte dall'Ufficio di Procura, infatti, hanno escluso qualsivoglia coinvolgimento degli otto indagati. Che al momento del fatto si trovavano a circa centro metri dal luogo in cui sarebbe stata lanciata la bottiglia. Per di più all'interno dell'area riservata dalle autorità ai tifosi irpini. Da cittadino avellinese, spero che l'autore del gesto che ha macchiato l'intera città non resti impunito.»
L'attività difensiva si è svolta con raccolta di testimonianze e acquisizioni di immagini. Al vaglio del pm.
L'episodio dell'aggressione dell'auto veronese, ha fatto molto discutere. Perché, fra i dirigenti gialloblù coinvolti, c'era anche il campione del mondo, Luca Toni. La cui fama ha alimentato il fatto di cronaca, rendendolo nazionale.
Fin dai giorni successivi all'aggressione, era apparso difficile rintracciare l'autore del lancio della bottiglia che ha infranto il vetro dell'auto veronese. Anche quando sono venuti fuori gli otto indagati, tutti colpiti anche da Daspo, è subito apparso chiaro che fra loro non ci fosse l'aggressore.
Per quanto riguarda il procedimento amministrativo, e quindi la cancellazione dei Daspo, tutto dipenderà dall'esito del procedimento penale che si è aperto con la richiesta di archiviazione da parte della Procura. E' ovvio che la situazione attuale, fa ben sperare anche in questo senso.