Monteforte Irpino

 

di Andrea Fantucchio 

«Non mi dimetto, lo facciano loro. Se hanno qualcosa da dirmi, sono qui. Gli offro anche il caffè» E' un Costantino Giordano sicuro di sé quello che incontriamo al Comune di Monteforte. Le tre lettere di minaccia, ricevute nel giro di pochi mesi, non hanno intaccato la determinazione del sindaco.

Il primo cittadino andrà avanti col suo mandato. E non si lascerà intimorire.

«E' la terza lettera di minaccia che ricevo - racconta Giordano - ho denunciato tutti e tre gli episodi. Stavolta ho voluto rendere pubblico quello che mi è capitato perché è stato coinvolto anche un mio consigliere e amico, Carmine Tomeo (delegato ai Lavori Pubblici)».

Non è da escludere che possa essere stato qualche appalto particolare ad aver generato le minacce. Dalla lettera indirizzata al sindaco: «Non ti basta aver fatto chiudere attività, stai continuando a vedere i peli nell'uovo, stavolta con il tuo consigliere, Carmine Tomeo. Attento a quello che fai perché giorno dopo giorno, sei sempre più un morto che cammina. E subito dopo di te, toccherà al signor Tomeo. Capito bene?»

Giordano però afferma: «In questi mesi non ho ricevuto alcuna minaccia che possa essere ricondotta a quelle lettere. L'ultima missiva l'hanno infilata nella portineria del comune. Purtroppo non abbiamo telecamere ai piani inferiori. I carabinieri hanno preso i nomi di tutti i dipendenti comunali».

Intanto ogni sera, dallo scorso ottobre, la casa del sindaco è sorvegliata dai Carabinieri.

«Le forze dell'ordine mi sono sempre state vicine. Da quando prima lettera di minaccia è stata messa sul parabrezza dell'auto di mio figlio. Che uso sempre io. Mentre la seconda missiva e quella di oggi sono state consegnate al Comune».

Le istituzioni hanno fatto sentire la vicinanza al sindaco di Monteforte.

Lui, Giordano, ringrazia ma affronta tutto con la consueta umiltà: «E' un onore essere accostato a una figura come Vassallo. Un grande uomo che ho sempre ammirato. Ma io sono semplicemente qualcuno che vuole fare il suo dovere. Fino in fondo, senza farsi intimorire».

Le lettere minatorie a Giordano arrivano a pochi giorni dalle intimidazioni subite dal primo cittadino di Montoro, Mario Bianchino.

Giordano commenta così il clima rovente creatosi in queste ore: «E' normale essere preoccupati, ma io vado avanti lo stesso. Senza paura».