Avellino

 

di Andrea Fantucchio

C'è un punto di rottura oltre il quale la reazione è inevitabile: la frase di un celebre colossal cinematografico di qualche anno fa ritrae alla perfezione lo stato d'animo dei cittadini di Corso Umberto I e via Francesco Tedesco ad Avellino. (Clicca sulla foto in alto e guarda il servizio video)

Dopo le numerose segnalazioni dei disagi che continuano a subire, i cittadini hanno deciso di creare un comitato.

L'idea potrebbe diventare realtà già a partire dalla prossima settimana. Intanto è stata consegnata all'amministrazione comunale una petizione che ha raccolto oltre centocinquanta firme fra Corso Umberto I e via Francesco Tedesco.

Si chiede al Comune di intervenire sull'assenza di parcheggi che ha portato la diffusione di tante soste selvagge e conseguenti multe che hanno finito per allontanare ulteriormente i potenziali clienti dalle attività del posto.

Del comitato ce ne parla Roberto Crisci, titolare di uno storico tabacchino a Corso Umberto I.

Roberto spiega: «Dei parcheggi ne abbiamo parlato più volte: non ci sono aree di sosta, qui non viene più nessuno, e noi commercianti non sappiamo come fare. Questo comitato servirà a farci sentire!».

I cittadini chiedono agli amministratori di muoversi in due direzioni: ridurre gli ampi marciapiedi in zona così da trovare spazio per parcheggi a pettine e temporaneamente individuare altre aree di sosta da aggiungere all'unico spazio esistente, quello nell'area antistante il cimitero.

Ma non si parlerà di soli parcheggi. Tante sono le problematiche che i cittadini vogliono evidenziare e che descrivono l'abbandono di un'area che rappresenta la porta d'ingresso della città.

Si parla di sicurezza: con l'aggiunta di più controlli soprattutto nelle ore serali.

Di pulizia: i cittadini hanno recentemente raccontato a Ottopagine di topi e moscerini che, a causa del verde che cresce incolto, hanno invaso la zona. Tanti commercianti si sono ritrovati ratti giganti dentro casa.

Anche le condizioni delle strade finiranno sotto la lente d'ingrandimento del comitato, così come potrebbero esserci delle proposte per il rilancio del parco Santo Spirito e dell'area che gravita intorno al Fenestrelle. A partire dalla valorizzazione del patrimonio storico della chiesa di Monserrato.

Sull'arrivo di eventuali migranti, la posizione dei cittadini è tutta da chiarire. In passato, lo ricorderete, i residenti di Corso Umberto I hanno appeso ai balconi delle lenzuola bianche per protestare contro l'arrivo degli immigrati: consideravano un'invasione il trasferimento in massa dei migranti nel convento delle suore Stimmatine. 

Adesso si chiede chiarezza alla Prefettura. La prossima settimana ne sapremo di più. 

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