di Andrea Fantucchio
Come sono arrivate le “Ali dell'anima” nel progetto di Piazza Libertà?
Sono tanti gli avellinesi che se lo sono chiesti quando sono venuti a conoscenza della statua scelta per abbellire la principale piazza cittadina. (Guarda il video: "Scelta statua di piazza Libertà: l'ironia degli avellinesi")
Cerchiamo di capirne di più.
Della statua si parla da quando è stato redatto il progetto della nuova piazza Libertà. Eppure lo scorso ventisette luglio doveva essere ancora individuata la commissione alla quale sottoporre le opere in gara.
Il Comune ha pensato di rivolgersi così a “due artisti di riconosciuta fama”.
Alt. Qui sorgono i primi dubbi. Eccoli:
1) Nessun critico d'arte o tecnico riconosciuto all'interno di una commissione che deve occuparsi di una scelta così delicata per la città?
2) Possono due artisti, per quanto di “dichiarata fama” (secondo chi?), rappresentare giudici esclusivi e attendibili per scegliere le opere d'arte di altri colleghi?
3) Perché l'amministrazione ha scelto discrezionalmente gli artisti da inserire nella commissione senza un bando aperto?
4)Perché non hanno individuato una commissione che si è già occupata di progetti simili? Scelta che avrebbe garantito affidabilità e diffusione del bando in altri ambienti.
Non gli unici dubbi.Abbiamo ascoltato in proposito la consigliera Barbara Matetich.
«Si è arrivati – ha detto alle telecamere di Ottochannel - all'ultimo momento per indire un bando che ha finito per coinvolgere solo artisti del circondario. Questo perché il concorso è stato diffuso solo sul siti locali e sul portale del Comune. (Il bando è stato pubblicato anche sulla Gazzetta della Repubblica Italiana, ma parliamo sempre di uno strumento non fortemente pubblicizzato)
Inoltre qualche altra domanda.
1) Perché non si è portato il bando in giro per l'Italia fra mostre d'arte contemporanea, accademie, luoghi di ritrovo degli artisti nazionali e internazionali?
2) Perché non si è individuata una figura per la pubblicizzazione online e offline del concorso?
3) Perché ci si è ridotti all'ultimo momento (è stata necessaria una proroga) per un concorso di idee così importante per la città? Scegliere un'opera d'arte, dopo la fine del progetto della piazza, rischia di regalare all'agorà cittadina l'ennesimo elemento slegato dal contesto.
Ps. E' chiaro che il nostro non sia un attacco all'artista vincitore del bando, Carmine Calò, al quale auguriamo buon lavoro e le migliori fortune per sé stesso e per piazza Libertà. Ma di fronte a percorsi che ci sembrano affrettati e superficiali, su questioni così importanti, delle riflessioni sono purtroppo d'obbligo.