di Andrea Fantucchio
Il sequestro dei venticinque appartamenti di via Paolo IV Carafa ad Avellino arriva in aula. Oggi sono state ammesse le prove ed è stata verificata la costituzione delle parti. La nuova udienza è fissata per il 4 maggio 2018.
Il processo è nato in seguito a un'operazione della Guardia Forestale che lo scorso giugno, su disposizione della Procura, ha sequestrato un fabbricato a via Paolo IV Carafa. In totale 25 appartamenti e 50 garage. Gli uomini della Forestale hanno acquisito degli atti relativi alla concessione edilizia del prefabbricato.
Al centro dell'inchiesta una presunta violazione di un vincolo paesaggistico.
A processo anche degli impiegati del Comune di Avellino: Ciro Melillo, Luigi De Cesare, Giovanni Iannaccone, Giovanna Marotta e Giovanni Valentino. Il primo come responsabile del procedimento, il secondo come responsabile dello sportello unico, il terzo come come dirigente, la quarta come responsabile amministrativo e il quindo come dirigente.
Oltre a loro fra gli imputati figurano: Moschella Sabino, Moschella Giovanni, Sandullo Fiorentino, Guarino Gianfranco, Gagliardo Valentina, Forgione Bianca Maria, Pacilio Adalberto, Mazocca Roberto.
Intanto le famiglie che abitano gli appartamenti di via Paolo IV Carafa sono stati nominate dal tribunale di Avellino custodi dei beni. Il problema più serio che potrebbero avere gli acquirenti è quello di perdere il bene se effettivamente la concessione edilizia dovesse risultare nulla e quindi frutto di reato. Il palazzo sequestrato risulterebbe infatti non commerciabile e quindi l'atto di compravendita nullo. Uno scenario che consentirebbe agli acquirenti in questione di poter chiedere un risarcimento.
Sono impegnati nella difesa degli imputati gli avvocati: Gerardo Di Martino, Gaetano Aufiero, Giuseppe Fusco, Generoso Paolo Roca, Olindo Paolo Preziosi, Benedetto Vittorio De Maio, Giueseppe Scafuro, Nello Pizza, Giovanni Castelluccio e Giancarlo Saveriano.