Si è reso irreperibile. Violando la misura di prevenzione dell'obbligo di dimora alla quale è sottoposto. Ecco perchè la Squadra mobile sta cercando Paolo Messina, 35 anni, di Benevento, imprenditore termoidraulico, che lo scorso 31 ottobre la Corte di Assise ha condannato a 25 anni - il pm Miriam Lapalorcia ne aveva chiesti cinque in più - per l'omicidio volontario di Antonello Rosiello, 41 anni, anch'egli della città, imprenditore nel settore della pasta, ucciso a colpi di pistola in via Pisacane, al rione Libertà, nelle prime ore del 25 novembre 2013.
Difeso dall'avvocato Angelo Leone, che aveva sostenuto la tesi della legittima difesa, Messina, reo confesso, non era in aula al momento della sentenza. Secondo una prima ricostruzione, sembra che abbia fatto perdere le sue tracce da martedì sera; dunque, nelle ore successive alla pronuncia dei giudici.
Epilogo di un processo che l'imputato ha seguito in stato di libertà, dopo essere stato scarcerato nel 2015 per decorrenza dei termini di custodia cautelare. Nel pomeriggio, poi, la notifica al difensore, essendo Messina irreperibile, di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere adottata dalla Corte nei confronti del 35enne, come proposto dal Pm, sul presupposto del pericolo di fuga.
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