Avellino

Una serata indimenticabile: Avellino passa al Forum contro Milano, con il punteggio di 92-94. Lo fa per la seconda volta nel ciclo Sacripanti-Alberani. Dopo la tripla filosofale di Maarty Leunen, datata 31 gennaio 2016, ecco la tripla irreale di Ariel Filloy. A 6 secondi e 3 decimi dal termine del primo overtime, Curtis Jerrells va in palleggio, su difesa di Dez Wells, e decide di alzarsi ben oltre l'arco dei 6,75 piazzando una conclusione dal gran coraggio e dal gran talento lasciando al cronometro solo un secondo e un decimo. Lì il genio in tandem di Maarty Leunen e Ariel Filloy in una sorta di cambio di testimone: dalla rimessa, l'ala grande biancoverde va di lancio a tutto campo, la rincorsa dell'italo-argentino, seguito da Jordan Theodore, termina nell'angolo dove in equilibrio precario - e il termine precario non rende l'idea - trova tempo e spazio per rilasciare la conclusione per la consegna al tavolo del secondo overtime da giocare. Una tripla assolutamente irreale che ha un significato semplice: "crederci sempre". Avanti in doppia cifra, la Scandone ha rischiato di perdere una gara che, per limiti fisici, ma soprattutto per l'intelligenza con cui si è proposta sul parquet meneghino andando oltre le difficoltà, il team guidato da Sacripanti meritava di vincere. I lupi hanno sfidato il destino, ma la spregiudicatezza ha pagato anche quando sembrava impossibile organizzare un tiro valido (la scelta di correre a tutto campo con cronometro fermo senza tocco del ricevente è qualcosa di sublime). La fortuna che aiuta gli audaci: Avellino sbanca il Forum con l'appoggio di Rich per il 92-94 cristalizzato dalla corsa al ferro con errore di Theodore. La Scandone c'ha creduto, segnando per sé e per la sua storia un capitolo fantastico. Il tutto con un roster che non si presenta a completo al referto di inizio gara: discriminante che rende ancora più prezioso il bonus trasferta al Forum. Dopo Istanbul con il Besiktas, anche e soprattutto Milano con l'Olimpia: vittorie che il gruppo biancoverde deve tenersi strette non dimenticando dei limiti palesati fino alla prima sosta delle Nazionali. Limiti da oltrepassare solo per vivere per la terza stagione consecutiva un ruolo assicurato da protagonista tra Italia ed Europa.

Redazione Sport