di Andrea Fantucchio
Potrebbe presto dividersi la strada dei tre indagati nell'inchiesta su un presunto giro di baby prostituzione ad Avellino. Il 51enne P.R., affiancato dal penalista Gaetano Manzi, ha infatti chiesto un patteggiamento in fase d'indagine. E ha ricevuto il consenso del Pm. Ora toccherà al gip della Procura di Napoli, Isabella Iaselli, fissare l'udienza nella quale deciderà se accogliere o meno la richiesta.
L’inchiesta è nata da un'indagine condotta dai carabinieri del nucleo investigativo provinciale al comando dal colonnello Massimo Cagnazzo. Traccia investigativa sviluppata dal pm di Napoli della sezione "Fasce deboli", Antonio D’Alessio, e dal sostituto Giuseppe Lucantonio. Tutto avrebbe avuto origine dai racconti di alcune ragazzine. Sono proprio loro ad aver descritto i presunti incontri a sfondo sessuale che si sarebbero consumati nel circolo "L'incontro" di via Vasto.
Un'indagine durata diversi mesi. Decine e decine di intercettazioni ambientali e registrazioni telefoniche. I militari hanno ricostruito così i momenti nei quali le ragazze entravano e uscivano dal circolo. Locale gestito da uno degli indagati. Si tratta di F.D.V., 70 anni, di Mercogliano. L'uomo ha recentemente lasciato il carcere di Bellizzi Irpino. Il Riesame ha infatti accolto il ricorso presentato dai penalisti Ennio Napolillo e Claudio Frongillo. Ora si trova ai domiciliari. Come M.L., 87 anni, di Lapio, difeso dai penalisti Giovanni Iacobelli e Generoso Pagliarulo.
Accantonata al momento l’ipotesi della vasta rete di prostituzione, circolata nelle ore successive agli arresti compiuti dai carabinieri. Nell'ampio fascicolo prodotto dalla Procura, infatti, non si fa riferimento ad altri nomi oltre a quelli degli attuali indagati.