Avellino

 

di Marco Festa

Quando necessità fa rima con possibilità. L'Avellino, con gli uomini contati in difesa, si affida a Marchizza e Kresic. Contro l'Ascoli, il difensore ex Roma - ora di proprietà del Sassuolo - e il gigante croato, girato in Irpinia dall'Atalanta, saranno chiamati a sopperire alla pioggia di assenze che si è abbattuta sul reparto arretrato: Suagher è squalificato (tre giornate); Migliorini e Ngawa sono alle prese con problemi muscolari e destinati al forfait; Rizzato e Pecorini possono considerarsi recuperati, ma la loro condizione non è ottimale. Scoccherà così l'ora dell'esordio dal primo minuto della coppia centrale già proposta nel corso della ripresa contro il Cittadella, in concomitanza con il ritorno alla linea a quattro difensiva che sarà riproposta dall'inizio contro i marchigiani. Kresic sarà chiamato al pronto riscatto dopo la prestazione ben al di sotto della sufficienza offerta al “Tombolato”; Marchizza a confermare i progressi mostrati nelle ultime gare e a dimostrarsi all'altezza della fiducia totale per effetto della quale Novellino lo ha fortemente voluto alle proprie dipendenze. Kresic e Marchizza a parte, occorrerà in ogni caso una performance collettiva decisamente più concreta e meno titubante rispetto a quella offerta in Veneto per rendere pesante il punto in extremis conquistato sabato scorso e puntellare del tutto la panchina, che scricchiolava pericolosamente prima del destro risolutore di Laverone, dello stesso Novellino. “Largo ai giovani” potrebbe essere il motto pure in attacco dove sono in rialzo le quotazioni di Asencio, subentrato col piglio giusto nell'ultimo match. Oggi doppia seduta di allenamento a porte chiuse per dare una nuova oliata al 4-4-2 rispolverato in fretta e furia. È il momento di rispondere “presente” e di dimostrarsi più forti di emergenze e difficoltà.