Squalifica Suagher, l'Avellino non ci sta: ricorso

Il club corre ai ripari dopo lo stop di tre giornate per il difensore. Le ultime dal Partenio

Avellino.  

 

di Marco Festa

Puntuale, si è abbattuta su Emanuele Suagher la mannaia del giudice sportivo. Il difensore dell'Avellino, espulso all'ottavo del secondo tempo di Cittadella – Avellino per un colpo proibito al terzino dei granata, Amedeo Benedetti, è stato squalificato per tre giornate: “per avere” - come ribadisce il comunicato ufficiale - “con il pallone non a distanza di giuoco, colpito volontariamente con l’avambraccio la nuca di un calciatore avversario.” Benedetti, per l'appunto. Una decisione non incassata passivamente dalla società biancoverde, che procederà a inoltrare ricorso come aveva già fatto per Marco Migliorini, appiedato inizialmente per lo stesso numero di giornate del centrale lombardo - poi ridotte a due - per il concitato finale del derby con la Salernitana. Il secondo rosso stagionale per Suagher dopo quello rimediato a Cesena, in quella circostanza per somma di ammonizioni, costa dunque caro a Novellino, alle prese con un'autentica emergenza nelle retrovie. Anche oggi, infatti, in occasione della doppia seduta di allenamento a porte chiuse sostenuta al “Partenio-Lombardi” in vista della gara casalinga con l'Ascoli, il tecnico di Montemarano ha dovuto fare a meno del già citato Migliorini e di Ngawa, entrambi tormentati con problemi muscolari ed impegnati unicamente – almeno stando a quanto riferito dal notiziario della società – in lavoro differenziato. Diventa dunque particolarmente prezioso il recupero di Pecorini, da ieri in gruppo e potenziale titolare nell'undici di partenza, mentre Rizzato, che ha ormai smaltito l'elongazione al retto femorale della coscia sinistra che si è procurato a Pescara e siederà al massimo in panchina. Domani pomeriggio amichevole a porte aperte con la Primavera.