False residenze, il testimone: "Relazionai su alcuni casi non corrispondenti"

Il processo è stato rinviato al 20 maggio quando verranno ascoltati altri testimoni

false residenze il testimone relazionai su alcuni casi non corrispondenti
Quindici.  

di Paola Iandolo 

False residenze per le amministrative 2020 a Quindici: stamane è stato ascoltato il luogotenente G.P., l’ex comandante della stazione di Quindici che aveva compiuto degli accertamenti nel processo a carico di quindici imputati. In aula il teste ha chiarito di aver effettuato delle verifiche dopo le elezioni e dopo alcuni articoli di giornale nei quali si faceva riferimento a delle segnalazioni sulle false residenze. Il teste ha precisato di aver relazionato dopo che erano emersi dei casi in cui vi era piena corrispondenza dei dati.

In aula si torna il 20 maggio quando saranno ascoltati altri testimoni indicati dalla procura. Tutti gli atti relativi alle richieste di trasferimento delle residenze erano stati acquisiti e verificati uno per uno dai Carabinieri della stazione di Quindici.Le ipotesi di reato contestate a vario titolo ai quindici imputati sono quelle di falso ideologico commesso da pubblico ufficiale, falso ideologico commesso da privato in atto pubblico, falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale sulla identità o su qualità personali proprie o di altri.

Quattordici capi di imputazione per i quindici imputati. A partire dal falso ideologico commesso da pubblico ufficiale contestato al sindaco di Quindici Eduardo Rubinaccio, che in concorso con altri cinque imputati avrebbe messo a disposizione una sua abitazione, quella di Via Casa Amelia. Nel collegio difensivo ci sono tra gli altri gli avvocati Gaetano Aufiero, Sabato Graziano, Giuseppe Laudati, Cesare Fiorentino, Palmira Nigro, Gerardo Santamaria.