Quando lo scorso 18 gennaio svelammo in anteprima (clicca qui) che Alessandro Bernardini aveva virtualmente raggiunto l'accordo con il Novara qualcuno pensò si trattasse della solita voce di mercato priva di fondamento o del classico gioco di procuratori. La tifoseria, del resto, dando credito alle parole dei soliti noti era convinta che il centrale di Domodossola avesse già rinnovato il contratto con la Salernitana sulla base di una presunta stretta di mano che, in realtà, non c'era mai stata come confermato da quanto accaduto nelle ultime settimane. La situazione, al momento, è chiarissima: Bernardini finirà la stagione da separato in casa, frenato anche da un infortunio che comunque non avrebbe cambiato il suo destino. Tanta la delusione da parte del calciatore per un incontro decisivo che la società ha rinviato di continuo, molta anche l'amarezza della proprietà e della dirigenza che si aspettavano maggiore riconoscenza dopo averlo prelevato in un momento molto delicato della sua vita umana e professionale. Ieri non è partito ("Non sta giocando per un caso clinico, non c'entra il mercato" ha assicurato Fabiani), ma, stando a quanto rilanciato pochi minuti fa dal portale Tuttomercatoweb, oggi ha firmato il contratto che lo legherà al Novara dal prossimo 30 giugno, azione consentita dal regolamento e che non ha sorpreso più di tanto una società, quella granata,che si è cautelata acquisendo Casasola e prendendo in prestito un elemento esperto come Tuia. Peccato che questa vicenda stia finendo nel peggiore dei modi, con l'opinione pubblica e la tifoseria divise in due fazioni, ma soprattutto con un giocatore forte che la Salernitana perderà a breve.
Gaetano Ferraiuolo