di Andrea Fantucchio
Domani torna il aula il processo per la strage del bus. Toccherà al Procuratore Capo presso il tribunale di Avellino, Rosario Cantelmo, concludere il controesame dei periti di Autostrade per l'Italia, iniziato la scorsa udienza dal sostituto, Cecilia Annecchini. Diversi i punti d'ombra già evidenziati dall'accusa affiancata in aula dall'ingegnere Alessandro Lima: esperto incaricato dagli inquirenti di Palazzo De Marsico di redarre una perizia sulla dinamica dell'incidente.
Per la Procura la traiettoria del bus al momento dello schianto era rettilinea e non curvilinea come evidenziato dai tecnici di Autostrade per l'Italia. I consulenti, partendo proprio dalla traettoria curvilinea del mezzo, parlavano di “una eccezionalità dell'impatto”. Per la difesa dell'azienda alla base dell'incidente c'era «l'imperizia dell'autista e le condizioni del bus».
Nella ricostruzione offerta dagli inquirenti, invece, a incidere sull'incidente sarebbe stata anche la condizione delle barriere stradali. Nella scorsa udienza – infatti – l'accusa ha sostenuto l'assenza degli ancoranti nella sezione denominata modulo "1-2-4". Versione diversa quella sostenuta dalla difesa secondo cui i new jersey seguivano tutte le norme prescritte dal protocollo di sicurezza, anche rispetto al livello di traffico registrato in media lungo il viadotto dell'Acqualonga.
Al termine del processo non erano mancate le polemiche dei familiari delle vittime. Per i quali il rinvio era «un'ennesima pagliacciata». Eppure, proprio alla luce dell'importanza del processo, il giudice Luigi Buono, affiancato dall'assistente giudiziario Gildo Parenti, ha preteso un calendario fitto di udienze: tre già in programma per il mese di marzo.
Rileggi le precedenti udienze:
1) Strage bus Acqualonga: attesa per i consulenti di Autostrade (22 novembre)
2) Strage bus, nuovo video dell'incidente: «La vera dinamica» (6 dicembre)
3) Strage bus, «Le barriere erano in regola. Numeri sbagliati» (20 dicembre)
4) Strage bus: "Barriere a norma. Colpa del mezzo e dell'autista" (24 gennaio)
5) Strage bus, Procura all'attacco: «Mancavano degli ancoranti» (31 gennaio)