Avellino

 

di Andrea Fantucchio 

Svolta nell'indagine sulla morte di E.S., la 42enne romena deceduta questo pomeriggio a via Morelli e Silvati. Un uomo è stato iscritto dagli inquirenti nel registro degli indagati. Il sostituto procuratore presso la Procura di Avellino, Cecilia De Angelis, procede per omicidio colposo a carico un operatore del 118 dell’ospedale Moscati. Gli investigatori proveranno ad accertare se l’indagato, ricevuta la chiamata di soccorso, abbia omesso di inviare l’ambulanza, come sostenuto dai parenti della donna.

Secondo la versione della famiglia, rappresentata dagli avvocati Claudio Frongillo e Domenico Antoniello, E.S. avrebbe lamentato forti dolori. Così era partita la chiamata ai 118, ma l'operatore dall'altro lato del telefono non avrebbe inviato l'ambulanza tempestivamente.  

Il fratello della malcapitata aveva così tentato di accompagnare personalmente la sorella in ospedale. Le condizioni della donna sono poi peggiorate durante il tragitto. L'auto si è fermata nei pressi del Coni a via Morelli e Silvati. La donna poi sarebbe scesa dalla vettura prima di accasciarsi al suolo. A quel punto è stato lanciato l'allarme. Sul posto sono arrivate una pattuglia dei carabinieri, che ora si occupano dell'indagine, e una della sezione Volante della Questura di Avellino. All'arrivo dei soccorsi la donna era già morta. 

La salma è stata poi trasferita all'obitorio del Moscati.

Domani la Procura conferirà l’incarico al medico legale Lamberto Pianese. Il consulente avrà il compito di sciogliere i dubbi degli inquirenti e stabilire se - con un intervento immediato del 118 - il decesso potesse essere evitato. O se, viceversa, si sia trattato di una fatalità che non poteva essere scongiurata. Dopo l’esame autoptico la salma sarà liberata e i parenti potranno organizzare il funerale.