di Carmine Quaglia
La Sidigas Avellino era in cerca di una vittoria scacciacrisi. Il successo è arrivato, contro l'Happy Casa Brindisi, con il risultato di 89-71 e la "nuvola fantozziana", citata nella prima delle due conferenze tenute nell'ultima settimana, sembra davvero allontanarsi dal PalaDelMauro. Dai volti dei protagonisti in biancoverde spicca il sorriso per il dominio espresso lungo i 40 minuti sulla Stella del Sud, praticamente mai in gara, se non nelle prime corse da un fondocampo all'altro. Anche il dopo partita, in cui lo speaker ha annunciato ai tifosi l'opportunità di foto e autografi ai poster della formazione irpina, ha regalato un'ulteriore iniezione di fiducia ai ragazzi di coach Stefano Sacripanti.
Nelle vittorie, il saluto finale squadra-pubblico alla balaustra che divide gli spalti dal parquet di gioco, è ormai il classico epilogo del match al Del Mauro, ma in questo caso, anche per la richiesta formulata dalla società agli altoparlanti, ha assunto un valore diverso. Quasi a voler cancellare tutte le incomprensioni, le polemiche nate in particolar modo dal post Coppa Italia. Dal pubblico è arrivato l'ennesimo attestato di affetto. Già da tempo, i tifosi guardavano avanti, ai prossimi match con il rammarico per la competizione tricolore ormai finito nel personale cassetto dei ricordi. Era forse la stessa Scandone - giocatori, staff e dirigenza - ad essere ancora stretta nella morsa della delusione vissuta a Firenze il 15 febbraio scorso. Probabile che dal 12 marzo la Sidigas abbia trovato davvero la forza, di squadra, per tirare una riga su quanto mancato tra Coppa Italia e Champions, ponendo lo sguardo esclusivamente alle prossime gare, le uniche vie per cancellare gli errori del passato.
Il simbolo della ripartenza è, senza dubbio, Shane Lawal all'esordio in biancoverde. Al 5', sull'11-6, Sacripanti ha inserito il centro nigeriano per dare il cambio a Kyrylo Fesenko con l'ovazione di tutto il PalaDelMauro che ha accompagnato con carica extra le giocate del lungo ex Barcellona, tornato in campo dopo quasi due anni di inattività. Il coach canturino ha puntato sull'intelligenza di Lawal che, ben conscio delle attuali condizioni fisiche (ben distanti dal top) ha sfruttato tutte le soluzioni tra attacco e difesa con il massimo dell'astuzia. In 14 minuti d'utilizzo, il pivot ha realizzato 3 punti (1/4 da 2, 1/4 ai liberi), strappando 7 rimbalzi e regalando anche 2 assist. Nella ripresa, al 27', una palla recuperata di Filloy ha consentito a Lawal di schiacciare in campo aperto. Esplosione del pubblico per la carica del nativo di Abeokuta che ha poi indicato il cielo con il dito indice. Due anni di sofferenze che volano via con il legame a tinte bianco e verdi di una Sidigas che ha creduto in lui nell'estate scorsa.
Nella serata che ha permesso a Maarty Leunen di firmare la centesima prova in canotta Scandone e a Bruno Fitipaldo di chiudere il match con il ruolo di top-scorer, Salvatore Parlato ha trovato il campo anche nel primo tempo e per ben 8 minuti. Nella conferenza stampa post-gara, Sacripanti ha sottolineato il ruolo prezioso dell'avellinese nello spogliatoio in un momento delicato nella gestione delle risorse umane più che tecniche. Insomma, l'89-71 su Brindisi ha regalato tanti aspetti positivi alla Sidigas che ha già messo nel mirino la gara di ritorno in Europe Cup. Mercoledì a Minsk sarà una nuova tappa importante nel percorso dei lupi in stagione. Si ripartirà dal 70 pari maturato ad Avellino.