Avellino

 

di Andrea Fantucchio 

Gli ex parcheggiatori sono ancora sul tetto del Comune di Avellino. Dove due di loro sono saliti, ieri mattina, per urlare tutto la propria disperazione.  Ascoltati da Ottopagine.it (Guarda il video) hanno raccontato come l'amministrazione del sindaco, Paolo Foti, abbia tradito le promesse fatte nei mesi scorsi.

Promesse tradite

«Ci avevano promesso aiuto – urlavano – siamo stati presi in giro. Ora non scenderemo fino a quando non ci daranno certezze. Ognuno di noi ha una famiglia a carico e nessuna altra entrata. Come faremo? Ci hanno abbandonato».

Inutili i tentativi dei vigili urbani e dei vigili del fuoco di farli scendere. I due parcheggiatori sono rimasti tutta la notte sul tetto del Comune. E questa mattina la protesta continua. Intanto un altro gruppo di lavoratori si è riunito all'ingresso del Comune per dare man forte ai loro amici. Non è escluso che ci sia a breve un tentativo di incontrare qualche esponente dell'amministrazione comunale. Ieri non è mancato un via vai, sotto il municipio, di alcuni rappresentanti di partiti politici e associazione. Ma nessuno è riuscito a convincere i due lavoratori a scendere. 

Inutili i tentativi di incontrare gli amministratori

L'amministrazione ha respinto tutti i tentativi dei lavoratori di incontrarli. O – comunque – non è riuscita a dare la rassicurazioni sperate. Il sindaco Foti aveva promesso di dar loro una mano, magari trovando un'occupazione temporanea.  

Ora si trovano ad essere idealmente schiacciati da un sistema, quello delle vecchie cooperative, che è collassato. E così a pagare sono proprio loro, i lavoratori, per i quali non sono stati ipotizzate soluzioni efficaci. La protesta è solo l'emblema di questo dramma umano che si è proteso per mesi. Ogni giorno un presidio all'ingresso del comune, gli striscioni, le polemiche in consiglio comunale. Ancora silenzio. Prima dell'episodio di ieri.