di Marco Festa
Lotta per non retrocedere: da spauracchio a dura realtà. Tra confusione, personalismi e coas intestini sommatisi a infortuni e vicissitudini, l'Avellino si è complicato la vita da solo e la trentaquattresima giornata di Serie B, che si completerà domani sera proprio col match casalingo dei biancoverdi contro il Perugia, ha fugato ogni residuo dubbio sul finale di stagione che attende i lupi. Chi si aspettava un'annata più tranquilla dopo aver vissuto lo psicodramma sportivo della salvezza all'ultima giornata, nella scorsa stagione, può mettersi l'anima in pace: sarà dura battaglia fino all'ultimo respiro per la permanenza in categoria. Anche stavolta. Venezia - Brescia 1-2, ma sorpattutto Cesena - Virtus Entella 3-0: terzultimo posto in condominio con gli stessi liguri e l'Ascoli, che hanno pareggiato all'ombra del Partenio e attendono la visita irpina. Non un dettaglio, in caso di malaugurata battuta d'arresto, nell'eventualità di arrivo a pari punti.
La zona calda della classifica ha dunque definitivamente risucchiato D'Angelo e compagni, che hanno da pochi minuti concluso la rifinitura a porte chiuse in vista della gara con gli umbri di Breda, lanciatissimi verso bel altri lidi: in caso di successo i grifoni, sette vittorie nelle ultime otto partite, aggancerebbero il Parma al quarto posto in classifica puntando il mirino sulla zona promozione diretta, che disterebbe in tal caso sole due lunghezze. Numeri che non lasciano spazio a dubbi: serve il coltello tra i denti e le dite incrociate augurandosi che la “cura Foscarini” inizia a garantire effetti immediati. Come un potente analgesico, per evitare un martedì mattino con la testa pesante. Lezzerini; Pecorini, Ngawa, Migliorini, Rizzato; Molina, D'Angelo, Di Tacchio, D'Angelo; Castaldo, Asencio: 4-4-2 camaleontico, che potrà variare in un 4-3-1-2. Ecco i probabili uomini il sicuro assetto tattico per la “prima” dal neo tecnico. In arrivo una notte da aggredire senza tentennamenti così come le ultime nove giornate, da vivere di un fiato, di un torneo Cadetto troppo importante per essere buttato via senza quasi rendersene conto.