di Marco Festa - Inviato a Roma
Dal Tribunale Federale Nazionale di Roma il processo d'appello per la presunta tentata combine di Catanzaro - Avellino (5 maggio 2013): rivivi il live di Ottopagine.it
Ore 17:17 - Si è conlusa l'udienza bis del processo d'appello per la presunta tentata combine di Catanzaro - Avellino del 5 maggio 2013. Verdetto in serata, ottimismo nella difesa per la conferma del proscioglimento di tutti i deferiti come stabilito in primo grado.
Ore 17:10 - Chiacchio è lapidario: "Difficile, per me, trovare una difesa dinanzi al nulla".
Ore 17:01 - Cozzone ribadisce la propria linea difensiva per quanto riguarda la tutela del direttore sportivo Vincenzo De Vito.
Ore 16:50 - Si susseguono gli interventi dei legali della difesa, che a meno di sorprese decisamente imporbabili vedrà confermata la propria vittoria nel primo grado di giudizio.
Ore 16:40 - Sabrina Rondinelli difende il suo assistito, Giuseppe Cosentino. Stando a quanto emerso si va verso la conferma del proscioglimento di tutti i deferiti avvenuta in primo grado.
Ore 16:35 - Pitelli: “Dobbiamo trovare corrispondenza tra dichiarazioni di Cosentino e la presunta combine, non c’è nessun elemento a tal proposito”.
Ore 16:25 - Parola a Innocenzo Massaro: “Possiamo prendere a supporto queste sommarie trascrizioni di intercettazioni e supportare un giudizio di condanna al di là di ogni ragionale dubbio, basandoci su interpretazioni? Il mezzo di prova è la perizia trascrittiva sommaria".
Ore 16:17 - “L’unica interpretazione logica possibile dal materiale in nostro possesso è quella di una combine” prosegue Tornatore. Ma, in virtù della mancata ammissione degli atti del processo penale, si sta tornando alle argomentazioni del primo grado che il Tribunale Federale Nazionale ha già affrontato smontando il castello accusatorio. Chiesto il ripristino delle richieste di condanna.
Ore 16:13 - La Procura Federale ribadisce la propria ricostruzione del presunto illecito sportivo legato alla partita dal 5 maggio 2013.
Ore 16:11 - Si riprende: respinta la richiesta di inserimento degli acquisire gli atti. La Corte non lo ritiene necessario. Si entra nel merito. La sentenza arriverà in serata.
Ore 16:02 - I legali abbandonano momentaneamente l'aula: la Corte Federale d’Appello deve deliberare se ammettere o meno gli atti.
Ore 16:01 - Eduardo Chiacchio riprende la parola come difensore dell’Avellino andando in contrapposizione a quanto affermato da Massaro: “Chiediamo che non si discuta nel merito perché questi atti sono decisivi ai fini probatori quindi va risolta prima la questione procedurale”.
Ore 16:00 - Innocenzo Massaro: “Chiediamo che si vada a sentenza a prescindere da ogni questione preliminare, quindi che si vada nel merito, siamo pronti ad entrare nel merito”.
Ore 15:54 - Michele Cozzone rincara la dose sull'aspetto procedurale richiamando una norma: “L’articolo 35 comma 4.1 del Codice di Giustizia Sportiva dice che i procedimenti si sono svolgono sula base degli elementi contenuti nei deferimenti. Non sono elementi integrabili o producibili in seconda battuta."
Ore 15:45 - L'avvocato Chiacchio chiede la parola: “Noi legali dobbiamo sapere se questo materiale esiste o meno, quindi abbiamo bisogno di tempo per controbattere”. La Corte conviene con l’obiezione del legale dell'U.S. Avellino.
Ore 15:40 - Tornatore incalza: “Tali atti provenienti dall’autorità giudiziaria ci sono sempre stati e ci sono tanti modi da parte dell’organo giudicante per prenderne visione prima della sentenza. Riteniamo che quegli atti possano essere acquisiti anche in questo giudizio”.
Ore 15:35 - Parola alla Procura Federale che pone in essere un'oratoria sulla carenza probatoria evidenziata dal TFN in primo grado richiamando la mancanza degli atti penali (ordinanza custodia cautelare e informativa di reato). “E’ questo il presupposto fondante del proscioglimento del TFN . Noi non possiamo ribattere diversamente sul punto. La Corte dunque deve stabilire se questa carenza probatoria poteva essere superata nel corso del giudizio di primo grado. A nostro avviso il TFN aveva un onere di attivazione rispetto a quegli atti che erano alla base dell’atto di deferimento e ripresi al suo interno. Quest’onere è richiamato in sede di giustizia civile e penale”. A sostenerlo è il sostituto Procuratore Federale Gioacchino Tornatore.
Ore 15:31 - Inizia l'udienza.
Ore 15 - Buon pomeriggio dal Tribunale Federale Nazionale di Roma dove a minuti si terrà l'udienza bis del proesso d'appello per la presunta tentata combine di Catanzaro - Avellino del 5 maggio 2013. In via Campania sono arrivati i legali della difesa, gli avvocati Eduardo Chiacchio, che tutela gli interessi dell'U.S. Avellino, Innocenzo Massaro (Walter Taccone) e Michele Cozzone (Vincenzo De Vito). In sede anche sostituto Procuratore Federale Gioacchino Tornatore.
Alle 15, con una seduta di allenamento a porte aperte al “Partenio-Lombardi”, prosegue la preparazione dell'Avellino in vista della trasferta di sabato a Chiavari. Mentre la squadra scenderà in campo, a Roma, presso il Tribunale Federale Nazionale, inizierà invece il processo d'appello relativo alla presunta tentata combine di Catanzaro – Avellino del 5 maggio 2013. Si torna in aula dopo il rinvio dello scorso 13 febbraio, disposto per consentire di depositare presso la Corte Federale d’Appello l’esito del procedimento che ha visto Francesco Cozza, allora tecnico dei calabresi, condannato a nove mesi di squalifica per aver percepito in nero la buonuscita della rescissione consensuale. A 696 TV Otto Channel, nel corso di 0825, l'avvocato Chiacchio, che difende la società irpina, si è detto fiducioso circa la conferma del proscioglimento, maturato in primo grado di giudizio, di tutti i tesserati deferiti.