di Carmine Quaglia
Il quarto posto rafforzato allontanando il potenziale attacco di Trento, che ha calato il poker di successi, e lasciando aperto un possibile rientro su Brescia, sconfitta a Venezia, ora lontana soli 2 punti, ma con il 2-0 che vale tanto nell'ottica di un sorpasso negli ultimi quattro turni di regular season: è il day after di Avellino-Pesaro 103-81, il secondo successo consecutivo per la Scandone che, al PalaDelMauro, ha battuto la Victoria Libertas gestendo il primo tempo e operando il cambio di passo nella ripresa per garantirsi punti utilissimi nel rush finale della stagione regolare, nella difesa del fattore campo nei quarti di finale Scudetto. Avellino chiude, nel migliore dei modi, il giro di gare interne: i ragazzi di coach Stefano Sacripanti hanno superato in serie, tra le mura amiche, Cremona, Bakken Bears e Pesaro.
Il giusto viatico, innanzitutto in termini mentali, per la firma su un pass storico: la Scandone raggiungerà Aarhus dove mercoledì, con palla a due alle 18.30, ripartirà dal +3 maturato nella gara d'andata per centrare la qualificazione alla finale di Europe Cup. Mai, nella sua storia, Avellino ha giocato un atto conclusivo di una competizione continentale. Ecco la prima occasione, diventata "pensiero fisso", come presentato dal tecnico biancoverde nel post-gara di ieri. La seconda gara contro gli orsi danesi vale tantissimo nel contesto stagionale degli irpini. La Sidigas vola verso la Danimarca dopo aver travolto il team marchigiano, fanalino di coda del torneo dopo il successo di Capo d'Orlando sul parquet di Brindisi. Tanti i 25 punti subiti nel primo quarto, anche se Avellino ne ha realizzati ben 31 a cui si aggiungono altri 28 nella seconda frazione per un rientro negli spogliatoi con un risultato che, in Italia, appare più vicino al parziale del 30° minuto che di un intervallo (59-48). Un punteggio che ha aperto, poi, la strada ad un secondo tempo comodo.
Avellino ha aumentato l'intensità su entrambi i lati del campo concedendo solo 13 punti nel terzo periodo per l'84-61 che ha determinato garbage time negli ultimi dieci minuti di gioco. Gestione completa di risorse fisiche e mentali, a maggior ragione sul finale, per il roster irpino. Jason Rich ha fatto rientro in panchina al 27' dopo aver giocato 22 minuti realizzando 31 punti. Poteva essere tranquillamente la giornata del nuovo record di punti in Italia (resta il 33 come picco massimo, registrato in casa contro Bologna e in trasferta a Reggio Emilia): i primati personali e di squadra lasciano spazio all'attesa di un match delicato, da dentro-fuori e che pesa oggettivamente per il finale di annata dei lupi.