di Marco Festa - Inviato a Palermo

Ago della bilancia per la promozione diretta in Serie A, artefice del proprio destino nella lotta per non retrocedere: l’Avellino, a Palermo (oggi, ore 15), cerca un’impresa utile ad avvicinare lo striscione del traguardo salvezza e, soprattutto, per scongiurare a monte il pericolo di ritrovarsi risucchiato nella zona calda della classifica. Due, preziosi, punti di vantaggio sulla zona play out: di certo non sufficienti per ritenersi al sicuro, nel contempo determinanti per avere la possibilità di essere padroni del proprio futuro; di non doversi ritrovare a sperare nelle disgrazie sportive altrui, oltre che nei propri risultati positivi, per centrare l’agognata permanenza in Serie B. In archivio l’amara sconfitta con il Frosinone. La parola torna al campo per la prima delle due trasferte consecutive in calendario (sabato prossimo i lupi saranno di scena al “Cabassi”, tana del Carpi). 

Foscarini, nella conferenza stampa della vigilia, ha dichiarato che impostare la partita per difendersi è l’ultimo degli errori da commettere e sarebbe piuttosto il presupposto per una certa sconfitta. Non vuole rinunciare a giocare, il tecnico trevigiano, che non ha convocato lo squalificato Castaldo, i lungodegenti Iuliano e Lasik, l’acciaccato Bidaoui, gli infortunati Pecorini e Rizzato oltre a Evangelista (scelta tecnica). È invece di nuovo a disposizione Radu, che partirà però dalla panchina dove, salvo sorprese, si accomoderà anche Migliorini, alle prese con un’infiammazione all’adduttore della coscia sinistra. Riecco pure capitan D’Angelo, ancora non al top, ma che contenderà a Moretti una maglia da titolare nell’inedito 4-3-3 che si appresta ad essere varato. Il cambio di modulo sembra infatti più che probabile per far fronte alle defezioni, non di meno per giocare senza timori reverenziali e alla ricerca di un risultato positivo. I probabili interpreti biancoverdi: Lezzerini tra i pali; Laverone, Ngawa, Morero e Marchizza in difesa; uno - come detto - tra Moretti e D’Angelo con Di Tacchio e De Risio in mediana; Molina (in vantaggio su Vajushi), Asencio o Ardemagni più Cabezas in attacco. In caso di 4-4-2 si aprirebbe invece il ballottaggio tra Morosini e Ardemagni per supportare Asencio e a centrocampo scivolerebbero tra i rincalzi sia D’Angelo, sia Moretti.

Sponda siciliana, out gli squalificati Gnahorè e Jajalo e gli infortunati Balogh, Dawidowicz, Morganella, Nestorovski e Szyminski. Tedino, che è stato perentorio in sede di presentazione della gara (“Non possiamo fare calcoli, domani dobbiamo vincere”, ndr) dovrebbe puntare sul 3-5-1-1: Pomini i porta; Struna, Bellusci e Rajikovic in difesa; Rispoli, Chochev, Murawski, Coronado e Aleesami a centrocampo; Trajkovski a supporto dell’unica punta La Gumina. Per rimanere in tema di isole, l’arbitro è Giua della sezione di Olbia: unico precedente coi lupi il 2-2 dello scorso 9 dicembre a Cittadella (rosso diretto per Suagher, ora al Cesena).

Palermo - Avellino: le probabili formazioni.

Stadio "Barbera" (ore 15)

Palermo (3-5-1-1): Pomini; Struna, Bellusci, Rajikovic; Rispoli, Chochev, Murawski, Coronado, Aleesami; Trajkovski; La Gumina. A disp.: Maniero, Posavec, Accardi, Moreo, Rolando, Paula Da Silva, Fiordilino, Fiore, Santoro, Ingegneri. All.: Tedino. 

Squalificati: Gnahorè, Jajalo. 

Diffidati: Coronado, Nestorovski, Rispoli.

Indisponibili: Balogh, Dawidowicz, Morganella, Nestorovski, Szyminski. 

Ballottaggi: Bellusci - Accardi: 55% - 45%. 

Avellino (4-3-3): Lezzerini; Laverone, Ngawa, Morero, Marchizza; Moretti, Di Tacchio, De Risio; Molina, Asencio, Cabezas. A disp.: Radu, Casadei, Kresic, Migliorini, Vajushi, D'Angelo, Ardemagni, Gavazzi, Morosini, Wilmots. All.: Foscarini.

Squalificati: Castaldo.

Diffidati: Falasco, Laverone.

Ballottaggi: Moretti - D'Angelo: 51% - 49%; Molina - Vajushi: 55% - 45%; Asencio - Ardemagni: 51% - 49%; Moretti - Morosini - Ardemagni: 45% - 30% - 25% (in caso di utilizzo di Morosini o Ardemagni 4-4-1-1 con Molina e Cabezas esterni di centrocampo).

Arbitro: Giua della sezione di Olbia. Assistenti: Colella della sezione di Crotone e Lanotte della sezione di Barletta. Quarto uomo: Dionisi della sezione di L'Aquila.