Avellino

 

di Marco Festa

La bresaola al posto del caffè latte. La carica della Sud come sveglia. Questa mattina l'Avellino vedrà stravolta le proprie routine e rivoluzionate le sue abitudini, all'alba di un primo maggio che dovrà tramutare in un personale 25 aprile: una festa della Liberazione sportiva da santificare con 3 punti vitali in chiave salvezza. Tra il dire e il fare c'è di mezzo il Cittadella di Venturato, con un piede e mezzo nei play off e che vincendo balzerebbe momentaneamente a tre punti dal secondo posto in classifica. Ci sarà da imporre, dunque, la voglia di non scivolare nella zona retrocessione al cospetto di un avversario sbarazzino e talentuoso, con tante novità dall'inizio rispetto alla formazione opposta sabato scorso al Foggia (battuto 3-1); da far prevalere i propri stimoli che i tifosi andranno a sollecitare raggiungendo in massa Mercogliano, sede del ritiro pre partita, a due ore e mezza dal calcio d'inizio (fissato per le 12:30) della gara del “Partenio-Lombardi”. I supporters biancoverdi sono pronti a rispondere nuovamente “presente”, dopo aver spronato i lupi già nella scorsa settimana e alla fine della trasferta di Carpi; la squadra dovrà farlo sul campo, mandata in archivio la seduta di rifinitura svolta ieri mattina, a ventiquattro ore dalla via dell'arbitro Marini della sezione di Roma 1, per prendere confidenza con i ritmi da lunch match.

Si torna in trincea dopo soli due giorni. Foscarini è pronto a dare una mescolata al mazzo biancoverde sperando di pescare il jolly per far saltare il banco: 4-4-1-1, Morosini alle spalle dell'unica punta Castaldo, ma pronto a ricevere man forte dalle avanzate di Vajushi e Molina, salvo turno di riposo per uno dei due esterni con l'impiego da mezzala aggiunta di D'Angelo, che dovrebbe però nel contempo far rifiatare De Risio. L'alternativa è il 4-4-2 con Asencio che verrebbe in tal caso preferito allo stesso Morosini andando ad affiancare Castaldo. In difesa, davanti a Radu, con Ngawa convocato per onore di firma, Laverone, Kresic, Migliorini e Falasco, quest’ultimo al rientro al pari del centrale croato. Nella lista dei 21 non figurano invece - oltre ai degenti di lungo corso e allo squalificato Marchizza - Cabezas, Pecorini e Bidaoui: il primi due acciaccati, il terzo al centro di un vero e proprio caso. Non è però tempo di polemiche. Adesso conta solo il risultato pieno.

Avellino - Cittadella: le probabili formazioni.

Stadio "Partenio-Lombardi" (ore 12:30)

Avellino (4-4-1-1): Radu; Laverone, Kresic, Migliorini, Falasco; Vajushi, D'Angelo, Di Tacchio, Molina; Morosini; Castaldo. A disp.: Casadei, Lezzerini, Moretti, Ardemagni, Gavazzi, Ngawa, Morero, Asencio, De Risio, Wilmots. All.: Foscarini.

Squalificati: Marchizza.

Diffidati: Falasco, Laverone.

Indisponibili: Bidaoui, Cabezas, Iuliano, Lasik, Pecorini, Rizzato.

Ballottaggi: Kresic - Morero: 55% - 45%; D'Angelo - De Risio: 55% - 45%; Vajushi - De Risio: 55% - 45% (se gioca De Risio,D'Angelo esterno sinistro e Molina esterno destro); Morosini - Asencio: 55% - 45% (se gioca Asencio 4-4-2); Falasco - Gavazzi: 55% - 45% (se gioca Gavazzi, Laverone terzino sinistro).

Cittadella (4-3-1-2): Alfonso; Salvi, Scaglia, Varnier, Benedetti; Settembrini, Pasa, Bartolomei; Schenetti; Strizzolo, Arrighini. A disp.: Paleari, Iori, Chiaretti, Kouamé, Pezzi, Pelagatti, Adorni, Maniero, Vido. All.: Venturato.

Squalificati: nessuno.

Diffidati: Alfonso, Pasa, Pezzi, Strizzolo.

Indisponibili: Iunco, Liviero, Lora, Siega.

Ballottaggi: Salvi - Pelagatti: 55% - 45%, Pasa - Iori: 51% - 49%, Arrighini - Kouamé: 51% - 49%.

Arbitro: Marini della sezione di Roma 1. Assistenti: Tardino della sezione di Milano e Luciano della sezione di Lamezia Terme. Quarto uomo: Sacchi della sezione di Macerata.