Avellino

 

di Marco Festa

“È la partita. Con la p maiuscola”. Senza mezzi termini. Perché non c'è più tempo per le mezze misure. Così questa mattina Claudio Foscarini alla vigilia della gara che può valere la stagione. L'Avellino, che questo pomeriggio ha sostenuto la seduta di rifinitura a porte chiuse tra le mura amiche, è obbligato a vincere domani (ore 20:30) contro lo Spezia. Nonostante tutto. Nonostante l'ennesima settimana a dir poco travagliata sotto il profilo degli infortuni. A spingere i lupi ci sarà il “Partenio-Lombardi” sold out: tutt'altro che un dettaglio. Capitolo formazione. D'Angelo partirà dalla panchina dove andranno, nella migliore delle ipotesi, gli acciaccati Vajushi e Moretti. Fatta l'ormai consueta conta (indisponibili Iuliano, CabezasDe Risio, Lasik, Marchizza, Pecorini e Rizzato) si va verso l'adozione di un 4-3-3 in grado di mutare forma, a gara in corso, sia in un 4-1-4-1, sia in un 4-3-1-2. Sarà un lupo camaleontico con Radu in porta; Gavazzi - al posto dello squalificato LaveroneNgawa, Migliorini e Falasco in difesa; Wilmots, Di Tacchio e Molina a centrocampo; Morosini, Castaldo e uno tra Bidaoui e Asencio in attacco. Dall'altra parte del campo un avversario virtualmente in vacanza: già salvo e aritmeticamente fuori dalla lotta per i play off. Ma guai ad attendersi regali da una squadra volitiva e con un reparto avanzato di tutto rispetto. Cresce l'attesa. Con le unghie e con i denti: conta solo rimanere aggrappati alla Serie B.

L'elenco dei 20 convocati (in ordine alfabetico e preceduto dai rispettivi numeri di maglia).

Portieri: 1. Radu, 20. Casadei, 22. Lezzerini.

Difensori: 5. Kresic, 6. Migliorini, 13. Falasco, 16. Morero, 15. Ngawa.

Centrocampisti: 8. D’Angelo, 14. Di Tacchio, 11. Gavazzi, 17. Molina, 4. Moretti, 21. Morosini, 7. Vajushi, 33. Wilmots.

Attaccanti: 9. Ardemagni, 19. Asencio, 26. Bidaoui, 10. Castaldo.