di Gaetano Ferraiuolo
Conferenza stampa questa mattina per il tecnico dell'Avellino Claudio Foscarini, consapevole che domani sarà un autentico spareggio per evitare play out e retrocessione: "Sappiamo benissimo che domani è la partita per eccellenza, è la gara più importante per me e stiamo cercando di prepararla nel migliore dei modi. L'emergenza c'è, ma è un fattore con il quale stiam convivendo da tanto tempo e che non voglio prendere in considerazione: domani conta soltanto conquistare i tre punti, vincere a tutti i costi e mettere in campo quel carattere che, a detta di qualcuno, talvolta è mancato. Su questo concetto non sono d'accordo, diciamo che forse qualche giocatore soffre maggiormente sul piano mentale determinati momenti e sono proprio loro i primi a dover essere trascinati da tutti: dall'allenatore, dall'ambiente, dai giornalisti, dai tifosi. Da questo punto di vista chiedo davvero una mano all'ambiente, domani mi aspetto una cornice di pubblico importante perchè dall'esterno dobbiamo trarre le energie necessarie per vincere una gara determinante".
Foscarini parla anche di tattica e chiarisce un concetto: "Mi avete detto che dovevamo giocare con due punte, ma io faccio l'allenatore e quando c'è da fare una scelta devo essere equilibrato e tenere conto di tante componenti: molti centrocampisti avevano i crampi e non avrebbero potuto reggere i due attaccanti. Domani è una situazione differente, in un modo o nell'altro dobbiamo vincere e, pur apportando qualche correttivo, la squadra non sarà molto diversa da quella di sabato scorso. Non conta quanti attaccanti ci saranno, è fondamentale l'atteggiamento. A tutti piacerebbe chiuderla nei primi 45 minuti, ma può capitare di non fare gol: a quel punto bisogna dare continuità alla manovra, la partita dura 90 minuti. L'assalto agli avversari sul piano mentale deve esserci, ma a volte le cose vanno diversamente da quanto prepari e non devi farti cogliere impreparato.
Sulle ipotesi di formazione e sulla situazione dall'infermeria: "Wilmots è un ragazzo disponibile, fisicamente sta bene, ha buona visione di gioco e domani conto anche su di lui. Vajushi è al 50%, non lo boccio e non lo promuovo: la rifinitura fornirà delle indicazioni, bisogna capire quali rischi ci possono essere. D'Angelo mi è mancato: è il capitano, è un riferimento importante sul piano della personalità e avremmo tanto avuto bisogno di lui. Ha ripreso, sarà convocato, ma è un mese che non gioca: per noi è fondamentale che ci sia a prescindere dalle valutazioni sul minutaggio. Abbiamo gestito bene la settimana, alcuni calciatori non al top, ma che avevano giocato molto in precedenza hanno potuto svolgere un lavoro meno pesante per non imbattersi in pericolose ricadute. In difesa le alternative sono tante, non sono preoccupato. Bidaoui è carente sul piano atletico ed è normale, se non sei fresco fisicamente fai fatica a saltar l'uomo e non posso chiedergli i miracoli: conto su di lui così come su Morosini, un giocatore che se parte centralmente va meglio, ma bisogna anche adattarsi alla partita e al momento. Se non è nel ruolo congeniale può far bene anche altrove".
Foscarini batte su un concetto: "Adesso non conta chi gioca, le componenti determinanti sono altre. Credo che tutti debbano focalizzarsi sull'obiettivo comune, devo trasmettere in queste ore energia e forza. Ci tengo da morire a far bene qua, sono più tifoso dell'Avellino di qualcuno che è del posto: sento la maglia biancoverde cucita addosso, ho sposato la causa e mi sono trovato subito bene al di là di mille difficoltà che pensavo di non trovare. Ho provocato qualche giocatore dicendo che sento più io la salvezza di qualcuno che è gioca qui da anni, spero di aver toccato le corde giuste. Ognuno ha interessi comuni in questo scorcio di campionato, si lavora su questo e l'aspetto mentale fa la differenza. Conto tantissimo anche sul pubblico, il pienone dà energia e aiuta a centrare il traguardo che è difficile, ma non impossibile".
Il mister è convinto che l'avversario non regalerà nulla: "Lo Spezia è una buona squadra, ha il centrocampo migliore della B relativamente ai giovani. In attacco ci sono persone come Granoche, Gilardino e Marilungo, uno dei più forti della categoria. Hanno fatto un campionato buono pur non andando ai play off, non credo che ci stenderà i tappeti rossi per regalarci qualcosa: ne sono convintissimo, dovremo guadagnarci tutto e lottare. Lo stadio pieno purtroppo motiva anche gli altri. Faccio una riflessione: noi abbiamo fatto gli stessi gol dello Spezia, subendone 17. Si parla tanto di problemi offensivi, ma in avanti siamo nella media di chi si deve salvare. A volte la differenza l'hanno fatta altri fattori".
