di Carmine Quaglia
In Tribuna Terminio, a seguire il Basket Club Irpinia in Gara 1, vinta dalla squadra avellinese, contro la Cestistica Benevento (71-61, 1-0 e match point giovedì sera al PalaParente), c'era anche lo storico presidente della Scandone, Ciro Melillo. "Questa serata mi ha fatto tornare alla mente i nostri inizi nelle leghe minori. - ha affermato, al microfono di 696 TV OttoChannel, l'ex numero uno del sodalizio irpino che ha poi aggiunto: "E' stato un appuntamento che sembra di continuità con la Scandone e con la sua prima squadra. Speriamo bene per le scelte future. Ho saputo che la società si è mossa. Il presidente (il patron Gianandrea De Cesare, ndr) ha dato delle precise disposizioni al direttore sportivo (Nicola Alberani, ndr) e attendiamo la notizia del nuovo coach".
Passano le ore, ma lo scenario non cambia. Max Menetti resta in pole per la panchina biancoverde, vacante dopo l'uscita di scena di Stefano Sacripanti, pronto a passare alla Fiat Torino. Sul potenziale arrivo del coach reggiano, Melillo è molto chiaro e si augura un roster profondo e più giovane rispetto al recente passato: "Menetti sarebbe l'ideale al momento, per come la penso. A Reggio Emilia ha portato avanti, in un discorso di giovani e di italiani, quei giocatori che spesso ci hanno dato tanto fastidio".
Sulla conferma in Europa del club avellinese: "Dobbiamo fare due campionati (Serie A e Champions, ndr)? Ci vogliono dodici giocatori. - ha spiegato l'ex dirigente della Scandone - Non è possibile che noi ci fermiamo a sette, otto in rotazione".
Clicca qui per l'intervista integrale a Melillo da ottochannel.tv