Avellino

 

di Andrea Fantucchio 

Questa mattina la guardia di finanza ha eseguito delle perquisizioni nella sede dell'Avellino calcio e di altre aziende fornitrici della squadra. Finite al centro di un'inchiesta del sostituto procuratore, Vincenzo D'Onofrio, e degli aggiunti, Teresa Venezia e Fabio Massimo Del Mauro. Gli inquirenti indagano su false comunicazioni sociali, emissione di fatture inesistenti e ostacolo alle funzioni di vigilanza (Leggi qui i dettagli su indagine, ipotesi di reato e sequestri. Stasera l'intervista completa, dopo le 20, su 696 Tv).

Abbiamo ascoltato l'avvocato Luigi Petrillo, già presidente della camera penale irpina e difensore, con l'avvocato Innocenzo Massaro, del patron biancoverde Walter Taccone.

L'avvocato ha spiegato che «all’Us Avellino non vengono contestati reati. L’indagine della guardia di finanza e dell'agenzia delle entrate si riferisce ad alcune fatture ritenute sospette». Fatture relative a delle dichiarazioni dell'Iva e a quella dei redditi per il periodo d'imposta fra luglio 2015 e giugno 2016. Per le quali è indagato proprio Taccone.

Sui sequestri il legale ha spiegato che «la finanza ha prelevato documenti informatici che in cartaceo aveva già da tempo. Probabilmente sarebbe stato più semplice chiederci direttamente la documentazione su supporto informatico e non procedere a un’attività che all’esterno può sembrare effettivamente un blitz».

II difensore ci ha tenuto a tranquillizzare i tifosi rispetto al ricorso al collegio di garanzia del Coni che sarà discusso la prossima settimana. E che sancirà la permanenza o meno dell'Avellino calcio in serie B.

«Per la perquisizione svolta a Roma non abbiamo ricevuto alcuna notizia o atto formale. Da colloqui avuti con gli inquirenti non riguarderebbe, comunque, la questione fideiussioni. Crediamo si tratti di una verifica relativa all’Avellino calcio in relazione alle passate annualità. Sul ricorso che sarà discusso al Coni siamo perciò fiduciosi».

La società, attraverso il difensore, ha spiegato che «proprio stamattina, in singolare contemporaneità, è stato siglato un accordo con l’agenzia delle entrate per le fatture oggetto di contestazione. E' stato concordato un percorso di rientro del debito».

Clicca qui per vedere il servizio andato in onda nel TG News serale del canale 696 (video tratto da OttoChannel.tv)