di Luciano Trapanese
«Stiamo valutando la possibilità di querelare il sindaco Ciampi. Ora facciamo passare questo momento di rabbia. Poi vedremo, ma siamo determinati». Lo ha dichiarato Nello Pizza (in una serie di interviste raccolte dalla collega Paola Iandolo per OttoChannel 696), a nome di tutti i consiglieri comunali che hanno votato contro la delibera della giunta. Un “no” che di fatto ha mandato in fumo il cartellone del Ferragosto avellinese e che ha spinto il primo cittadino del Movimento 5Stelle a dichiarare: «Farò affiggere in città dei 6x3 con le facce e con i nomi dei consiglieri che hanno privato Avellino della sua festa storica». Una reazione fuori luogo, che ha avuto anche una conseguenza politica immediata: ha compattato in consiglio il già vasto fronte dell'opposizione, che – come saprete – è la netta maggioranza.
La minaccia di gogna riguarda i consiglieri Nello Pizza, Nicola Giordano, Modestino Verrengia, Lino Pericolo, Alberto Bilotta, Nadia Arace, Costantino Preziosi e Stefano La Verde.
Questa mattina hanno parlato quasi tutti. In una surreale conferenza stampa all'esterno del comune (per una serie di ragioni non è stata concessa l'aula consiliare).
Stefano La Verde è andato anche oltre Pizza: «Il sindaco ha istigato i consiglieri comunali a commettere un reato: votare un atto palesemente e gravemente illegittimo. Prima del consiglio ho anche incrociato il primo cittadino nei corridoi di Palazzo di Città. Gli ho detto: «Vincè questa delibera non la possiamo votare, e non perché siamo contro il cartellone del Ferragosto avellinese, ma perché non è legittima. Puoi risolvere la questione votandola in giunta. Sapete cosa mi ha risposto: ha scrollato le spalle e ha detto, “non c'è tempo”».
Per Nicola Giordano «il sindaco Ciampi è ostaggio di commissari politici che gli dettano la linea ed evidentemente gli consigliano anche quello che deve dire».
Nadia Arace è stata – suo malgrado – la protagonista di questa infelice pagina della politica cittadina. E' stata lei a proporre la mozione che ha poi portato al “no” alla delibera. E per questo è stata attaccata con più virulenza nel post del primo cittadino. «La sua è una istigazione all'odio, un esempio tipico di intolleranza che ricorda tempi decisamente bui della nostra nazione. Ciampi ora deve fare solo una cosa: chiedere scusa. E lo deve fare subito».
Duro anche l'intervento di Dino Preziosi: «Se questo è il sistema del sindaco, possiamo comportarci di conseguenza. Riuniamo tutti in piazza Libertà ed esponiamo alla gogna mediatica degli avellinesi tutti quelli che commettono errori o non mantengono le promesse formulate in campagna elettorale».
Su Facebook è intervenuto anche il consgliere Leonardo Festa. «Mi auguro che il post del sindaco sia un fake. Non c'è giustificazione che tenga. I toni sono assolutamente deliranti e il contenuto non veritiero. Non tollero che un sindaco usi espressioni come “di sicuro faremo girare per la città dei 6x3 con le facce e con i nomi dei consiglieri che hanno privato Avellino della sua festa storica". Questa non è democrazia. Tutta la mia solidarietà umana ai consiglieri citati dal sindaco».
Sulla questione è intervenuto anche il presidente del consiglio comunale , Ugo Maggio. E ha tentato di gettare acqua sul fuoco delle polemiche. Un invito esplicito ad abbassare i toni.«Quale garante di ogni singolo componente consiliare e dell' intera attivita' amministrativo-consiliare, mi compete far richiesta a tutte le figure in essa presenti di tenere un comportamento civile e consono ai propri doveri, nel rispetto dei diritti e delle prerogative di ognuno. Dall'inizio di questa consiliatura si sono registrate polemiche, accese discussioni e talvolta anche attacchi gratuiti all’indirizzo di varie figure dell’Amministrazione. Tutto ciò seppur politicamente motivato non deve mai sfociare in tentativi di ledere l'immagine personale di ognuno dei rappresentanti del Consiglio Comunale e della Giunta. Pertanto stigmatizzando senza riserva qualsiasi comportamento lesivo, anche oltre aula consiliare, richiamo l'attenzione di tutte le figure istituzionali e rappresentative della Amministrazione Comunale sulla necessità di mantenere un loro comportamento rispettoso e civile verso tutti. Ciò nel rispetto del singolo, della Istituzione, dei cittadini e della Citta' tutta, che rappresentiamo. Colgo l’occasione per ringraziare il Vice-Presidente Ettore Iacovacci per la fattiva, integerrima ed autorevoe rappresentanza mostrata in mia assenza».