Avellino

 

di Andrea Fantucchio 

Un'udienza che può essere decisiva. Domani sarà ascoltato il aula il perito scelto dal giudice, Luigi Buono, nel processo a carico delle quindici persone imputate nel processo per l'incidente dell'Acqualonga. Una strage nella quale, a luglio del 2013, hanno perso la vita quaranta persone che viaggiavano su un bus precipitato dal viadotto, lungo la A16 nel territorio di Monteforte Irpino (Avellino).

Il professore dell'università di Parma, Felice Giuliani, ha stilato la perizia che doveva sciogliere alcuni quesiti posti dal giudice. E nello specifico aveva il compito di ricostruire la traiettoria percorsa dall’autobus dall'ingresso sul viadotto dell'Acqualonga fino alla caduta, l'eventuale inidoneità delle barriere e stabilire se l'istallazione di altri presidi di sicurezza e l'ancoraggio al suolo con dei tirafondi non corrosi avrebbe potuto scongiurare la tragica fuoriuscita del pullman.

Ottopagine.it, che ha visionato la perizia e gli allegati, vi ha anticipato come il perito abbia evidenziato proprio l'usura delle barriere stradali. E ha scritto “La strage del viadotto dell'Aqualonga dell'Autostrada A16 è risultata tale per difetto di risposta strutturale della barriera New Jersey bordo ponte in conseguenza dell'urto esercitato dal bus Volvo”.

Giuliani si è soffermato anche sull'“avanzato stato di degrado dei tirafondi che, di fatto, ha ridotto drasticamente la capacità di contenimento della barriera"

Una ricostruzione che gli avvocati di Autostrade dell'Italia proveranno a smontare in aula nel loro controesame. Il perito dovrà anche rispondere alle domande del procuratore, Rosario Cantelmo, e del sostituto, Cecilia Annecchini. Proprio i consulenti della Procura (Alessandro Lima, Andrea Demozzi, Lorenzo Caramma e Vittorio Giavotto) avevano già evidenziato, nella loro relazione, il ruolo decisivo che avrebbero giocato le barriere usurate nell'incidente. La difesa di alcuni dipendenti della Motorizzazione di Napoli è affidata agli avvocati Massimo Preziosi, Giovanna Perna e Antonio Rauzzino. Mentre il proprietario del bus è assistito dall'avvocato Sergio Pisani