Avellino

Il numero uno della Sidigas, Gianandrea De Cesare, è uscito allo scoperto facendo chiarezza, in mattinata, sul caso Comtec. Nessun giro di parole: «Ci sono problemi. Chi non se la sente può andare via. Questa situazione è colpa mia.» - ha dichiarato il patron della Scandone e del Calcio Avellino nel corso di un'intervista rilasciata Gazzetta dello Sport - «Ci sono delle congiunture negative nel settore della mia azienda, quindi energetico, che ci stanno mettendo in seria difficoltà. Non faccio mistero di com'è la situazione, sto cercando di risolvere la questione nella sostanza, piuttosto che nuotare nella tempesta. Purtroppo, tutto questo è successo con una squadra nuova dove ci sono elementi che non ci conoscono. Spiego meglio: abbiamo avuto problemi anche negli anni passati, ma con alcuni giocatori bastava guardarsi negli occhi per risolvere tutto. Ora, capisco bene che un Cole o un Green si chiedano: ma dove siamo capitati? Vuoi vedere che qui ci rimettiamo soldi?. Mi addosso la responsabilità, in queste ore pagherò il debito con la Comtec per non incorrere nei punti di penalizzazione. Ho chiamato il presidente della Fip Petrucci e quello della Lega Bianchi per spiegare cosa sta succedendo ad Avellino».

 Infine, a margine dell'ammissione relativa a quanto queste dinamiche possano aver influenzato il rendimento della squadra, un appello: «Lasciate stare i giocatori e il tecnico Vucinic: sacrificarlo mi peserebbe molto. Il problema siamo noi. Devo dare un segnale di forza.» 

Confermata la mediazione chiarificatrice richiesta ed eseguita dinanzi al gruppo dal direttore sportivo Nicola Alberani, di cui vi avevamo parlato questa mattina su Ottopagine.it, negato un collegamento tra le criticità e l'ingresso nel mondo del calcio, ma c'è un altro caso che si profila all'orizzonte, svelato a margine dell'intervista: da accertamenti effettuati, sembra, infatti, che ci sia un'incongruenza tra la documentazione depositata per il tesseramento di Patric Young e l'effettiva situazione economica del club, con scadenze non rispettate. In breve, il tesseramento potrebbe essere non regolare per la presenza di altri lodi non risolti. Della questione è stata investita la Procura Federale.