Benevento

“Lavoreremo per garantire gli studenti. Ridurremo i disagi al minimo e adotteremo le soluzioni più razionali possibili per la comunità scolastica”.
L'assessore all'Istruzione, Rossella Del Prete è chiara riguardo alle decisioni da intraprendere per gli allievi dei due plessi dell'Istituto Comprensivo Bosco Lucarelli chiusi perché non soddisfano le verifiche per carichi verticali.
La riorganizzazione dell'attività scolastica sarà resa nota domani, in un incontro già fissato a Palazzo Mosti, alle 12.30, dopo la conferenza dei servizi sull'argomento che coinvolgerà, invece, amministratori comunali e dirigenti scolastici.
Per alcuni dei ragazzi, però, come già anticipato (leggi qui) sarà necessario un periodo di doppi turni.

 

Per far tornare tra i banchi i 500 studenti delle due scuole chiuse: la scuola secondaria di primo grado Bosco Lucarelli di via Gioberti e la scuola dell'infanzia e primaria Silvio Pellico di via Silvio Pellico, occorrono circa 30 aule.
Spazi che, per gli studenti della scuola dell'infanzia e primaria, sembrano già essere stati individuati presso altri plessi dello stesso istituto comprensivo, diretto da Annamaria Morante.
A cominciare dal plesso San Modesto di via Palermo. Lì sarà ubicata la segreteria scolastica e diverse aule usando anche quelle destinate al Cipia, cioè il centro di istruzione per adulti.

 

Il nodo da sciogliere, invece, riguarda la sistemazione per gli studenti delle medie per i quali sembra necessario un periodo di 'doppi turni'. Chiaramente la soluzione più semplice è che gli studenti siano ospitati da un'altra scuola media e, al momento, tutti gli istituti cittadini sono ancora in ballo. Probabile, però, che la scelta ricada sulla Moscati. La scuola di via Nuzzolo è tra le costruzioni più recenti e potrebbe garantire una convivenza non troppo difficile.
Convivenza che, in ogni caso, sarà breve. Due mesi al massimo prima di una sistemazione che riporti le lezioni in orario regolare.
Tanto, mancherebbe, infatti all'ultimazione della scuola che sta sorgendo nell'ambito del contratto di quartiere II di Santa Maria degli Angeli. Si tratta della struttura ubicata in piazzale Catullo, parallela a via Torre della Catena, nei pressi del Teatro Romano. La struttura, costruita ex novo nell'area dell'Imeva, è un progetto avveniristico che, però, ha bisogno di qualche adeguamento in quanto pensato per ospitare una scuola dell'infanzia.

Ci sarà da risolvere, poi, anche il nodo della palestra Amato, nota più semplicemente come palestra della scuola Mazzini, di via Oderisio. Anche questa chiusa con la stessa ordinanza del sindaco. La struttura sportiva oltre a servire gli allievi della Mazzini è in uso anche ad alcune società sportive private.