Decisamente tutt'altro che dulcis in fundo. In chiusura della consueta conferenza stampa pre-partita, alla vigilia di Calcio Avellino – Atletico, con i lupi obbligati a vincere per mantenere quantomeno inalterate le distanze - 10 punti - dalla capolista Lanusei, in attesa dello scontro diretto in trasferta, in programma sabato prossimo (ore 14:15), Giovanni Bucaro non ha lesinato autentiche bordate a due ex di turno facilmente intuibili. Lo sfogo è arrivato al termine di una settimana di tensione, iniziata con la contestazione dei tifosi al rientro da Cassino e proseguita con la fiducia a termine, stando a quanto riferito da fonti vicine al club, sia per il tecnico, sia per il direttore sportivo Musa. La prima stoccata di Bucaro è stata indirizzata ar un collega, non citato direttamente ma attraverso le partite menzionate: Walter Alfredo Novellino. "Ho sentito un po' troppo questa settimana. Io faccio l'allenatore, non sarà un fenomeno, ma lo scorso anno venni a vedere due partite al "Partenio-Lombardi": Avellino - Parma, con l'Avellino che si doveva salvare e prese due gol, su calci piazzati, dopo sette minuti, e contro il Bari. Stesso discorso: l'Avellino doveva salvarsi e doveva giocare con la bava alla bocca, ma non l'aveva. Se qualcuno mi avesse chiamato per una mia opinione sulla squadra avrei declinato l'invito a esprimermi perché non conoscevo, in quel momento, la situazione della squadra e non mi sarei permesso né di dare un consiglio a chi stava allenando quella squadra, non so neanche chi sia, né di permettermi di parlare. Non mi permetto di giudicare il lavoro di altri allenatori, ma è giusto che ognuno pensi alle proprie cose."
Meno esplicito il secondo riferimento, ma verosimile che il destinatario fosse uno tra Comi, Zigoni e Castaldo, che i lupi hanno provato a riportare in Irpinia come confermato dal suo procuratore Ernesto De Notaris: "Non è arrivato nessuno in attacco? Oggi non voglio fare nomi, ma sappiate che la proprietà ci aveva messo nelle condizioni di prendere chi desideravamo. Ha rifiutato anche gente che si batteva la mano sul cuore per l'Avellino. Non so se ci sarò ancora io a fine anno, ma se l'Avellino farà la categoria che deve fare, chi non è venuto ora non dovrà farlo poi. Siamo in Serie D? Vero. Ma siamo l'Avellino."
Sul fronte formazione, non sembrano ancora maturi i tempi per il passaggio al 4-3-1-2, ma De Vena e Sforzini scenderanno in campo contemporaneamente in un 4-3-3 che potrà variare in un 4-4-2 con l'arretramento a centrocampo di Tribuzzi - ospite domani sera di 696 TV a 0825 - sulla destra e lo spostamento di Da Dalt sulla corsia mancina.
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