Lo stadio “Partenio-Lombardi” potrebbe essere tra i beni in messi in vendita dal Comune di Avellino, commissariato, per evitare il dissesto o, comunque, per ridurre in maniera considerevole il disavanzo. In tal caso, Gianadrea De Cesare, amministratore delegato del gruppo Sidigas, della Scandone e del Calcio Avellino, sarebbe pronto ad acquistarlo. Il valore complessivo dell'area, dal “campo B” al parcheggio antistante la Tribuna Montevergine - previa una necessaria variazione del piano urbanistico - va, però, prima di tutto, stimato con scrupolo e comunicato. L'idea di cedere l'impianto sportivo è emersa nel corso della riunione tecnica dello scorso 21 febbraio, alla quale hanno preso parte il sub commissario Franco Ricciardi, i dirigenti del comune, il presidente della Calcio Avellino SSD, Claudio Mauriello, e dell'U.S. Avellino, Walter Taccone.
“Liberarsi” della struttura sportiva, costruita nel 1970 dallo storico presidente dell'Ascoli, Costantino Rozzi, inserendolo tra i beni alienabili, permetterebbe all'amministrazione comunale di non dover più sostenere gli oneri di gestione, come la manutenzione straordinaria, e manderebbe per sempre in archivio le continue querelle sui costi di fitto, con annesse problematicità, emerse nel corso degli anni, inerenti alla loro riscossione. Tra il dire e il fare c'è una procedura decisamente lungi dal potersi definire breve, a partire dalla messa a bando, essendo il "Partenio-Lombardi", innanzitutto, oggetto di un convenzione d'utilizzo in essere con l'U.S. Avellino. Un'intesa che dovrebbe essere, in ogni caso, prossima alla rescissione.
Va poi doverosamente ed ovviamente chiarito, che all'eventuale bando, come da norme di legge, potrebbero partecipare tutti gli interessati che hanno un titolo sportivo per utilizzare l'impianto. Tra queste c'è la SSD costituita la scorsa estate. E allora, come detto, se si presentasse l'opportunità, stando a quanto raccolto da Ottopagine.it, De Cesare non si tirerebbe indietro salvo una richiesta clamorosamente fuori mercato. Intanto, via ai lavori per le Universiadi: la sala stampa “Angelo Scalpati” è un cantiere aperto.