Napoli

E’ il delitto di Melito la chiave per capire come si è arrivati a Marco Di Lauro, il superboss di Scampia latitante fino a ieri. Cosa c’entra un femminicidio con la cattura di un boss?
Nel pomeriggio di ieri una 33 enne è stata trovata morta nella sua casa a Melito (leggi qui) ed i membri del clan sono entrati in fibrillazione. La donna, che voleva separarsi e per questo è stata uccisa barbaramente, era la moglie di Salvatore Tamburrino, 40 anni, uomo di spicco del clan.
Poco dopo Tamburrrino si è andato a costituire in questura: la cosa ha preoccupato gli altri esponenti del clan e il tam tam di telefonate è diventato fittissimo. Proprio da quelle telefonate gli investigatori sono riusciti a capire dove si nascondeva Marco Di Lauro assieme alla sua compagna. E così nel pomeriggio, quando hanno avuto la certezza che Di Lauro era lì, sono entrati, trovandolo a mangiare pasta asciutta al pomodoro e pistacchi. Non ha opposto resistenza Di Lauro quando i poliziotti sono entrati nell'appartamento di Chiaiano, con lui non c'era nessun guardiaspalle e la zona non era neppure protetta da videocamere di sorveglianza. In casa c'era solo la moglie. L’unica preoccupazione l’ha avuta per i suoi gatti, raccomandandosi che ricevessero da mangiare e da bere.