Napoli

“Una sfida difficile, ma molto affascinante per noi, per la società e per i nostri tifosi.” Nel “tweet” di Carlo Ancelotti c'è l'estrema sintesi del pensiero del Napoli e, almeno stando alla tendenza delle reazioni registrate sui social, dei tifosi partenopei per l'esito del sorteggio dei quarti di finale di Europa League, tenutosi in mattinata a Nyon. L'urna ha riservato, ai partenopei, l'Arsenal, squadra giovane e talentuosa, di certo non la corazzata guidata per 22 anni di fila da Arsène Wenger e affidata, da quest'anno, a Unai Emery: andata alle 21 del prossimo 11 aprile, all'Emirates Stadium; ritorno al “San Paolo”, alla stessa ora, una settimana dopo. Definita anche la potenziale semifinale: se gli azzurri passano incontrano la vincente del derby spagnolo tra Villareal e Valencia.

L'incrocio con il Chelsea di Sarri, che ha, invece, pescato lo Slavia Praga e affronterebbe la vincente di Eintracht Benfica, in caso di passaggio del turno, potrebbe concretizzarsi, dunque, solo in finale a Baku. Il conto alla rovescia non è, però, iniziato sotto i migliori auspici. Appena rientrati da Salisburgo, Insigne, Chiriches e Diawara si sono sottoposti a esami strumentali che hanno restituito verdetti tutt'altro che positivi: il capitano ha subìto una elongazione dell'adduttore destro; tempi di recupero stimati in 3 settimane, lo stesso periodo di stop forzato a cui sarà costretto il difensore, rimasto vittima di una distrazione di primo grado al bicipite della coscia sinistra; almeno venti giorni di riposo forzato, infine, per il centrocampista guineano, che ha rimediato una infrazione dell'osso navicolare del piede destro.