All'indomani di Trieste-Avellino, giocata il 16 dicembre scorso, la posizione di Nenad Vucinic appariva traballante dopo il -46 rimediato nell'ammutinamento generale. Il post-gara di Avellino-Trieste ripropone lo spettro dell'esonero per il coach. Appare ormai segnata l'esperienza del nativo di Belgrado. La società irpina sembra sempre più intenzionata a sollevarlo dall'incarico e torna d'attualità, come sul finale del 2018, la promozione di Massimo Maffezzoli da vice a capo allenatore. Già in estate, la sua firma significò molto nell'equilibrio tecnico della Scandone, che sarebbe stata guidata in stagione da un esordiente in massima serie nel ruolo di head coach. Dopo anni da secondo, anche in Nazionale al fianco del ct Meo Sacchetti, Maffezzoli potrebbe finalmente iniziare l'avventura da primo allenatore di un club. Soluzione interna, quindi, in casa Sidigas anche perché il mercato non offre margine di manovra nel mese di aprile.
Non solo la guida tecnica con la Sidigas che studia già i profili del futuro allenatore, per la prossima annata sportiva. Sotto la lente d'ingrandimento della Sidigas c'è anche il roster al completo. La dirigenza non ritiene Vucinic come l'unico responsabile della striscia negativa (12 sconfitte nelle ultime 15 uscite di campionato). L'episodio della sostituzione di Caleb Green sul finale di gara (pochi secondi tra panchina e cubo dei cambi) certifica i rebus biancoverdi. Insufficiente l'apporto dei veterani nazionali, Lorenzo D'Ercole e Ariel Filloy.