Avellino

Trentuno presenze; esperienza, carisma, tanta “legna” in mezzo al campo e anche 3 gol: Kelvin Ewome Matute è semplicemente una garanzia per l'Avellino. Tra i primi tasselli innestati nel mosaico del nuovo corso biancoverde, la scorsa estate, dopo il triste doppio salto all'indietro dalla Serie B alla Serie D, il camerunense sta portando a termine una stagione da incorniciare, che, però, non è ancora finita. Tre giornate alla fine del girone G, cinque punti di ritardo dalla capolista, vietato mollare: “La rimonta sul Lanusei? È difficile, ma non impossibile. Nulla è impossibile. Ci crediamo sperando che loro inciampino.” - ha esordito Matute davanti a microfoni e taccuini nella consueta conferenza stampa infrasettimanale - “Andiamo in campo per dare il massimo. soprattutto in questo momento. C’è un po’ di stanchezza, ma la testa e il cuore ci stanno guidando e ci guideranno in questo finale di campionato.”

Sette vittorie di fila; dieci nelle ultime undici partite. Fondamentale, dal punto di vista tattico, il passaggio al 4-2-4 con la diga centrale Matute - Di Paolantonio ad abbinare quantità e qualità: “Al di là del modulo, però, abbiamo ritrovato la giusta cattiveria e la voglia di vincere. Una mentalità da grande squadra, che vuole vincere a tutti i costi. Sempre.” - ha proseguito il mediano - “A darci una spinta in più, poi, ci sono i nostri tifosi. Non è retorica dire che sono il dodicesimo uomo in campo. Vogliamo dargli soddisfazione lottando fino alla fine.”

Giovedì la trasferta a Rocca Priora contro la Lupa Roma: “Con noi tutti giocano la partita della vita, ma vogliamo arrivare fino in fondo così, senza fermarci, vincendole tutte come stiamo facendo.”

E mentre sul fronte campo si proverà a recuperare Luis Alfageme, con un aggiornamento sulle sue condizioni previsto nel corso della rifinitura a porte chiuse, in programma domattina, al “Partenio-Lombardi”, Tommaso Carbonelli ha ripreso confidenza con il pallone mentre Alessio Rizzo ha concluso, come preventivato, la sua stagione: anche oggi terapie per lui.

In chiusura spazio pure per un commento sulla Juve Stabia, che Matute ha salutato per sposare la causa irpina. Le vespe sono a un passo dalla promozione in Serie B: “Me lo aspettavo perché ho lasciato un grande gruppo, che sapevo avrebbe fatto grandi cose. Meritano di approdare in Cadetteria.”

Clicca sul pulsante "play", al centro della foto in apertura, per vedere la conferenza stampa integrale di Matute all'antivigilia di Lupa Roma - Avellino.