Una wild card per salvare la Serie B, perché, nonostante il tentativo in extremis di iscrivervi la Scandone, effettuato dal sindaco di Avellino, Gianluca Festa, attraverso il pagamento di 20mila euro a corredo della domanda di iscrizione, la considerevole esposizione debitoria ed i contenziosi economici rischiano, come noto, di far scorrere inesorabilmente i titoli di coda sulla settantennale storia della SS Felice Scandone.
Tra le pendenze con l’Erario ed i lodi - esecutivi o sul punto di diventarlo - di ex tesserati, la situazione può definitivamente configurarsi come era stata prospettata già precedentemente al tentativo di salvataggio last minute del primo cittadino: insostenibile a stretto giro di posta, non di meno con una squadra e uno staff tecnico e dirigenziale da rifondare.
Ed ecco, allora, che sarebbe stata tesa una mano in soccorso del basket avellinese: quella del presidente della FIP, Gianni Petrucci, che, tramite la nascita di una nuova società o l’approdo in Serie B di un club cittadino già esistente, concederebbe al capoluogo irpino, per il suo blasone cestistico, un posto nella terza serie della pallacanestro italiana.
E a proposito di club cittadini già esistenti: il Basket Club Irpinia di un ex presidente della Scandone, ovvero Carmine Cardillo, che milita attualmente in C Gold, sembrerebbe propenso a tentare la scalata se supportato da soci esterni. Si vedrà. Intanto, non resta che attendere il 16 luglio, giorno del Consiglio Federale, per conoscere il verdetto della FIP sulla già citata domanda di iscrizione in Serie B della Scandone, da ieri ufficialmente fuori dalla Serie A, dopo diciannove stagioni consecutive, e che, salvo colpi di scena, dovrebbe vedere chiudersi un'altra porta in faccia, in attesa di capire quale sarà il destino del logo e della denominazione sociale.