Avellino

Proprio mentre i tifosi dell'Avellino e della Scandone erano in marcia contro la proprietà dei club, contestando il patron Gianandrea De Cesare, il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli (che, già dopo la presentazione dei calendari della stagione 2019/2020, aveva ribadito di star monitorando con attenzione la situazione dell'Avellino, ndr) è tornato a parlare, con toni sempre più allarmati del futuro della società biancoverde. "Oggi si evidenzia una forte preoccupazione nella città e nella provincia di Avellino per le sorti del club. Un club glorioso, radicato nel territorio e capace di segnare la Storia del calcio italiano” ha esordito in esclusiva ai microfoni di tuttoc.com, aggiungendo: “Il club è approdato e si è iscritto in Serie C, un onore e un vanto per noi. Ho visto, direttamente, nella partita con il Trastevere quanto amore suscitasse e trascinasse. Il mio amico Cosimo Sibilia ha rappresentato il riferimento, mi ha fatto conoscere il presidente Claudio Mauriello, il proprietario, e sempre mi ha garantito sulla serietà e sulla consistenza del progetto e degli uomini che lo dirigevano. Anche nei momenti che è scoppiato il problema, il mio caro amico Cosimo è tornato a rassicurarmi e io di lui debbo e devo fidarmi. Recentemente è venuto con il presidente Mauriello a Firenze per i sessanta anni della Lega Pro, unica cosa che ho evitato, seppur richiesto, è stato di presentare e coinvolgere il presidente Infantino. Però, ho giudicato, comunque, questa richiesta un segno di sicurezza da parte del carissimo Cosimo. Sono tranquillo? A Roma questo termine è aborrito, da parte mia sono preoccupato. Oggi, l’Avellino è iscritto, ha affidato a un uomo del calcio come Di Somma la direzione e questo è un fatto importante. Mi chiedo, però, fino a quando la situazione può reggere? La Coppa Italia è alle porte, abbiamo il campionato che chiama e tutto questo spinge ad assicurare certezze.”