“Sono davvero felice di essere qui. Preoccupato per la situazione societaria e il ritardo accumulato? Mi piacciono le sfide, non sono abituato a tirarmi indietro, insieme allo staff tecnico farò il massimo. Sarà l’entusiasmo a guidarci, trasmetterò questo spirito ai ragazzi che verranno. Per recuperare il gap che avremo con le altre squadre ci sarà un solo modo: non solo tornare negli spogliatoi con la maglia sudata, ma anche sporca e strappata.” Così Giovanni Ignoffo, ex capitano dei lupi, nel giorno della presentazione da tecnico dell'Avellino. Al suo fianco il neo-preparatore atletico, Giuseppe Di Mauro; quello dei portieri, Angelo Pagotto e, ovviamente, Daniele Cinelli.
Ed ecco, allora, l'occasione per una precisazione: doverosa e saggia, per mettere subito le cose in chiaro dopo giorni di dubbi su chi sarebbe stato il primo allenatore, e non solo sulla carta, dato che Ignoffo è in possesso del patentino Uefa A, a differenza di Cinelli: “Con Daniele c’è un grande rapporto già da calciatori, siamo in sintonia. Sarò, però, soltanto io a parlare con la squadra. Servirà una voce sola, ma tutto sarà condiviso con lui.”
Domani si comincia. Impossibile parlare di moduli o sistemi di gioco senza sapere chi avrà effettivamente a disposizione: “Ci muoveremo giorno per giorno. Non conta il modulo, ma l’interpretazione che ne danno i giocatori in campo con le rispettive caratteristiche. Ci vogliono gladiatori, così la gente ci viene dietro. Dobbiamo incarnare lo spirito degli avellinesi. Sarà questo a fare la differenza: chi verrà ad Avellino già saprà di dover superare delle difficoltà.”
Clicca sul pulsante "play", al centro della foto in apertura, per rivedere la conferenza stampa del presidente dell'U.S. Avellino, Claudio Mauriello, del tecnico Giovanni Ignoffo e del suo vice Daniele Cinelli.