Avellino

Dall'entusiasmo iniziale, a quelli che sembravano i titoli di coda sulla sua esperienza ad Avellino, fino al ritorno di fiamma, divampato in un nuovo patto d'amore con i biancoverdi: Luis María Alfageme, che nella tarda serata di ieri aveva lasciato intuire, attraverso i social, che la “fumata bianca” per la sua permanenza in Irpinia fosse prossima a levarsi all'orizzonte, ha firmato il contratto con cui ha sancito l'inizio della seconda stagione consecutiva all'ombra del Partenio. Approdato in Irpinia lo scorso gennaio, l'attaccante argentino, accompagnato in mattinata allo stadio dal suo agente Andrea Pasini, per siglare il vincolo annuale con cui si è legato ai lupi, ha risposto “presente” alle sollecitazioni del direttore sportivo Salvatore Di Somma e di capitan Santiago Eduardo Morero, che lo ha chiamato per spingerlo a restare, così come ha fatto lui, nonostante un ingaggio ritoccato verso il basso a causa dei noti problemi economici della società.

Un nuovo attaccante, ma anche due portieri da questo pomeriggio a disposizione di mister Giovanni Ignoffo: il primo è Alessandro Tonti, classe '92, già ieri in campo per un colloquio con il diesse del lupo; il secondo, come anticipato lo scorso 29 luglio su Ottopagine.it, è l'italo-albanese Alessio Abibi, ventiduenne ex KF Tirana: pure lui ha raggiunto l'impianto sportivo del capoluogo irpino per le visite mediche e il “nero su bianco”. E non è finita qui. Potrebbe prendere parte alla sessione di lavoro pomeridiana anche Alessandro Di Paolantonio, corteggiatissimo da Foggia e Taranto, che nel breve termine accetterebbe di darsi un pizzico sulla pancia, sul fronte ingaggio, in cambio di garanzie relative a un adeguamento del contratto una volta superata (se sarà superata, ndr) la bufera. Il centrocampista vorrebbe continuare pur di indossare ancora la maglia biancoverde con la quale ha sviluppato un legame speciale, ma non può fare altro, comprensibilmente, che ponderare con estrema attenzione il tipo di rapporto professionale che l'Avellino potrà garantirli, soprattutto dopo l'ottima annata agonistica, quella passata, mandata in archivio. Non è, però, da escludere, anche un poker di innesti con l'approdo e l'immediata disponibilità alle fatiche sull'erba sintetica del “Partenio-Lombardi” di un altro calciatore della “scuderia” del procuratore Federico Andrenacci: il difensore croato Vedran Celjak, vecchia e stimatissima conoscenza di Di Somma ai tempi del Benevento, pronto a riabbracciarlo.