Lo scenario resta immutato in Irpinia per la Società Sportiva Felice Scandone Avellino. Il sindaco, Gianluca Festa, ha rinnovato la fiducia verso la proprietà Sidigas, che non sembra firmare passi decisivi per la risoluzione di un rebus, ma soprattutto di un caos nel silenzio. La Scandone corre su un binario morto. Tocca ripetersi a distanza di una settimana, ma in realtà è quanto tracciato lungo l'estate con la doppia autoretrocessione e l'assenza costante.
La liquidazione è dietro l'angolo (formula tutta da chiarire vista l'evoluzione del caso Sidigas in tribunale) e l'ipotesi wild-card per la Serie B ad inizio settembre appare di difficile, se non impossibile, realizzazione anche perché la stessa realtà irpina l'ha evitata con il pagamento dei 20mila euro per l'iscrizione, formulata dall'amministrazione comunale. Dopo l'addio alla massima serie, Avellino rischia di veder cancellato il suo nome anche dalla B (la Lega Nazionale Pallacanestro controlla dall'alto) e potrebbe partecipare ai campionati di pallacanestro, nella stagione 2019/2020, con un solo team cittadino, il Basket Club Irpinia, in Serie C Gold. Per la Scandone, all'inizio della prossima settimana, sarà l'ultima occasione per rilanciarsi - in extremis - prima della scadenza della fideiussione da 40mila euro ad inizio settembre.