Ad Avellino, non resta che la speranza dell'ambiente di una ripartenza della Scandone, ma ormai sembra solo un'illusione: il futuro del club cestistico irpino appare segnato da tempo. Si registra un immobilismo totale, da settimane, sulla Società Sportiva Felice Scandone Avellino 1948, inserita a luglio nella lista delle partecipanti al girone D del campionato di Serie B, dopo la doppia autoretrocessione della Sidigas, ma sembra destinata all'uscita di scena anche dall'elenco della terza serie.
Tra sette giorni sarà scadenza per la fideiussione da 40mila euro, ma nel paradosso di un'estate incredibile per lo sport avellinese (ieri pomeriggio, l'Unione Sportiva Avellino ha rimediato una sconfitta senza precedenti) sembra l'ultimo dei problemi in casa biancoverde. Tutto tace, nessun passo in avanti. Si resta aggrappati alla speranza di un solo passo avanti, ma che non arriva mai.
In città, il silenzio si conferma. Anche l'avvio della settimana non offre nulla se l'idea - rafforzata - di un disimpegno complessivo nato dopo Gara 5 dei quarti di finale Scudetto 2019, giocata contro Milano al Mediolanum Forum. Nel parquet d'élite del massimo campionato italiano, la Scandone potrebbe aver disputato l'ultimo suo match ufficiale.