Dopo l'incontro tra il sindaco di Avellino, Gianluca Festa, e i dipendenti della Scandone, ulteriore novità sul fronte cestistico. Lucchetti cambiati ai cancelli del PalaDelMauro e, quindi, impianto off limits per chi era e per chi è tuttora legato contrattualmente al club cestistico avellinese. La Scandone corre su un binario morto ed è sempre più lontana da quella che era la sua casa, salutata di fatto già a luglio con la fine della convenzione Sidigas.
Il primo cittadino ha richiamato l'attenzione di Gianandrea De Cesare e di Claudio Mauriello per chiarire la posizione della proprietà sul futuro del sodalizio nato nel 1948 e che appare ormai destinato alla liquidazione con una formula tutta da scoprire. Intanto, scartata a luglio dall'amministrazione comunale con il pagamento dei 20mila euro di iscrizione al fine di puntare alla conferma della Scandone (scenario caduto nel vuoto), la wild card torna d'attualità. Festa non ha escluso il rilancio dei rapporti con la Federazione Italiana Pallacanestro e con il presidente Gianni Petrucci al fine di tutelare la città di Avellino che rischia di perdere anche la Serie B dopo l'autoretrocessione in Serie A. Sul fronte Sidigas, solo silenzio costante e ultime dichiarazioni in pubblico sulla Scandone datate 2 agosto.