Benevento

La tragedia di questa mattina a Torrecuso ha richiamato alla mente, purtroppo, per le modalità con le quali si sarebbe consumata, quella che il 31 agosto del 2015, ad Arpaia, era costata la vita a Pietro Presti, un operaio 50enne di Apollosa. Era stato investito da una frana che lo aveva intrappolato fino all'altezza della testa mentre lavorava in un cantiere cantiere aperto in via Carducci per l'ampliamento della rete fognaria del centro caudino.

Padre di due figli, il malcapitato si trovava in uno scavo profondo un paio di metri: una massa di terreno si era staccata all'improvviso e lo aveva travolto, schiacciandolo. Avevano provato a liberarlo, c'erano riusciti, ma a quel punto non c'era già più alcunchè da fare per lui. Inutile, infatti, ogni soccorso. Un dramma per il quale un anno e mezzo fa sono state rinviate a giudizio le sette persone chiamate in causa, a vario titolo, dalle indagini del sostituto procuratore Assunta Tillo e dei carabinieri.