L'Avellino ha proseguito la preparazione in vista della gara casalinga con il Rende sostenendo un'unica seduta di allenamento pomeridiana agli ordini di Ignoffo. Il tecnico siciliano è pronto a cambiare modulo, nonostante non abbia ancora a disposizione Albadoro e Charpentier, che hanno proseguito nelle rispettive terapie finalizzate a essere quantomeno a disposizione in vista della sfida con i calabresi, fanalino di coda del girone C di Serie C. Dal 5-4-1 al 4-3-3, pronto a mutare forma in un 4-5-1 in fase di non possesso. Davanti a uno tra Tonti e Abibi, linea a quattro composta da Celjak, Morero, Njie e Laezza; a centrocampo, Silvestri, Di Paolantonio e Rossetti. Inedito il tridente d'attacco con Micovschi e Parisi ai lati dell'unica punta Alfageme e chiamati a schiacciarsi sulla linea mediana quando la palla ce l'avranno gli avversari. Reiterate le esercitazioni volte all'inserimento per vie centrali degli interni del settore nevralgico, chiamati a buttarsi dentro per supportare il riferimento offensivo. Aggregato al gruppo, in prova, il difensore classe 2000, di origini ghanesi, Gabriel Osei Yaw, che è approdato in Irpinia, come Charpentier, in seguito a un incontro tra il direttore sportivo Di Somma e l'osservatore Cannella. Deluso, almeno per il momento, chi si attendeva, come sembrava naturale che fosse, un puntello per l'attacco. Si sono rivisti Palmisano e Karic: il primo non ha sostenuto unicamente la partitina, il secondo ha svolto lavoro personalizzato, entrambi dovrebbero accomodarsi in panchina domenica prossima.
Avellino, Ignoffo sfida l'emergenza: 4-3-3 e tridente inedito
Il tecnico prepara l'assalto al fanalino di coda Rende, nonostante le lacune in attacco
Marco Festa