Avellino – Reggina 1-2, gli spogliatoi.
Ezio Capuano (allenatore Avellino) - “La conduzione della gara è stata vergognosa. Ho visto sudditanza psicologica nei confronti della Reggina. Sinceramente mi dispiace per i ragazzi, che hanno pianto e sfasciato lo spogliatoio. Ho dovuto tranquillizzarli e stare calmo anche io. Avellino merita rispetto, lo grido a tutta l’Italia calcistica. Sul secondo gol l’assistente è a un metro, non è incapacità a mio avviso. Abbiamo tutto per salvarci. Abbiamo costretto la Reggina a stare bassa. Guarna ha fatto una parata degna del miglior Courtois sul tiro di Rossetti. Sono orgoglioso della mia squadra, ma anche col Bari ci sono stati errori arbitrali e onestamente sono episodi che mi preoccupano. Toscano ha detto che la sua vittoria è meritata? Gli voglio bene, ma ci vuole coraggio ad affermare ciò. Non ho visto una parata di Tonti, Charpentier ha avuto un’occasione sulla linea. Mi tengo stretto lui e Parisi, che oggi era un po’ nervoso e ho dovuto sostituirlo. Micovschi? Ha qualche responsabilità sul primo gol, ma è un giocatore da ultimi 40 metri a sinistra.”
Alessandro Di Paolantonio (centrocampista Avellino) - “Siamo arrivati rammaricati nello spogliatoio, Laezza è il più amareggiato di tutti per l’episodio del secondo gol. Il guardalinee era vicinissimo. Siamo dispiaciuti, la Reggina ha fatto molto possesso palla. Noi abbiamo giocato con applicazione come al solito e siamo stati puniti alla prima disattenzione. Capuano ha cambiato le cose, è evidente. Siamo più aggressivi e più cattivi su ogni pallone. Prima con Ignoffo facevamo più possesso palla, ora invece pressiamo alti. Giochiamo un calcio diverso. Il pressing alto ha dato i suoi frutti, ma, purtroppo, oggi è andata male.”
Domenico Toscano (allenatore Reggina) - “Il risultato è giusto. Nel primo tempo la squadra ha costretto l’Avellino nella sua metà campo. Non è facile far bene dopo il turno infrasettimanale. L’Avellino è comunque una squadra in salute. Conosco Capuano e battere le sue squadre non è facile. Sono convinto che raggiungerà il suo obiettivo. Vincere qua pertanto è un grande risultato. Abbiamo sofferto negli ultimi dieci minuti, ma la partita ne dura novanta. I cambi? Li ho fatti per provare a sbloccare la gara e ci siamo riusciti. Denis? Non lo scopro io. Il fallo di De Francesco su Laezza? Devo rivederlo. Le emozioni del ritorno al Partenio? È inutile nascondere che quella sulla panchina dell'Avellino non è stata un esperienza felice. Sono andato via con tante ferite. In trentacinque anni di calcio non avevo mai subito una predisposizione così negativa nei miei confronti. Sono stato il capro espiatorio del principio di casini che stavano per esplodere. Sono stato il bersaglio da colpire in quel momento. Sono andato a casa portandomi l'esperienza maturata, cercando di vedere le cose positive e persone perbene che ho incontrato, come il massaggiatore Bellofiore, che mi è stato vicino giorno e notte, come un padre, quando fui ricoverato in ospedale per i calcoli renali che ricorderete. Alla fine i risultati mi hanno dato ragione, anche dopo il mio esonero: la squadra si è salvata solo all'ultima giornata e io l'ho lasciata fuori dai playout. Giocavamo con una banda di ragazzini; con cinque, sei under in campo contemporaneamente: mi hanno dato comunque grandi soddisfazioni. Ricordo con affetto anche l'Avellino.”
Alberto De Francesco (centrocampista Reggina) - “Siamo contenti di aver portato a casa i 3 punti. Dobbiamo continuare così. L'episodio contestato dall'Avellino che mi ha visto protagonista? Non è fallo. Laezza ha provato a proteggere la palla, sono stato bravo, scaltro, e siamo riusciti a far gol. È stato un contrasto di gioco come un altro.”