“Da salvatori della Patria a distruttori di quel po' di lavoro che resiste nel Sannio. Dopo mesi di trattative, dobbiamo concludere che era tutto un bluff! È assurdo e privo di senso, che con la discarica di Sant'Arcangelo che sta per riaprire i lavori presso lo Stir che si stanno svolgendo, si decide così di mettere in liquidazione la Samte”.
Dura nota della Cgil di Benevento che, dopo sei giorni dall'annuncio della messa in liquidazione della società provinciale per i rifiuti, interviene criticando la scelta emersa nella riunione di giovedì 12 dicembre.
“Non lo ha fatto la regione Campania, rinunciando a milioni di credito che vantava – scrivono Antonio Tizzani e Giannaserena Franzé -, consentendo che il concordato in continuità avesse esito positivo; arrivano questi strateghi e semplicemente si chiude, mantando sul lastrico 51 famiglie di una delle zone più remote del Sannio, dove il lavoro è una chimera”.
Facendo riferimento all'estrema protesta messa in atto oggi da un dipendente che ha minacciato di lanciarsi dal secondo piano della Samte, la Cgil spiega: “La protesta di oggi presso gli uffici della Samte dovuta all'esasperazione di una lunga vertenza, sta a conferma della drammaticità della situazione”.