La frattura societaria e dirigenziale in casa U.S. Avellino è ormai conclamata. E, allora, non sorprende che a Milano, per le ultime ore di calciomercato (venerdì, alle 20, giù il sipario, ndr), ci saranno l’amministratore unico con potere di firma, Nicola Circelli, il direttore sportivo Carlo Musa e il segretario Tommaso Aloisi. Resterà, invece, a casa il direttore generale Aniello Martone dichiaratamente in rotta di collisione con il vicepresidente. A quest’ultimo non resterà che rimanere in contatto con Musa. Per il reparto avanzato, l'obiettivo primario è Felice Evacuo, dopo il via libera inizialmente negato dallo stesso Circelli per questioni economiche ed anagrafiche. Le titubanze non sarebbero, però, ancora del tutto superate, anzi, sarebbero ritornate d'attualità. Capuano ha, inoltre, espressamente richiesto, oltre a una punta centrale, un esterno d'attacco, meglio ancora se fossero due, in ottica tridente: Alessio Tribuzzi (Frosinone) e Luigi Cuppone (Monopoli, proprietà Pisa) sono le piste calde. Sul fronte difensore il mister di Pescopagano è tornato alla carica per un suo pupillo: Mirko Miceli, ma la Sambenedettese fa muro e sembra orientata, a meno di offerte irrinunciabili, a confermare la volontà di non lasciarlo partire. Torna così d'attualità un altro dei profili “congelati” per effetto delle beghe interne: quello di Angelo Tartaglia del Novara, i cui interessi sono curati dallo stesso agente di Evacuo, Fulvio Marrucco. Per la retroguardia piacciano anche due profili under: Alessandro Minelli, rientrato al Parma dopo il presito al Trapani, e Pierluigi Pinto, girato a titolo temporaneo alla Salernitana dalla Fiorentina. Sul fronte uscite, Nermin Karic è a un passo dal ritorno al Genoa: si libererebbe, così, uno slot relativo al limite massimo di 6 prestiti.
Calciomercato e schermaglie, Avellino a Milano senza Martone
Il direttore generale resterà in città come deciso dall'a.u. Circelli. Il punto sulle trattative
Marco Festa