Si interrompe a quota 6 la striscia di risultati utili di fila dell'Avellino, che, dopo 2 vittorie consecutive, cede il passo con il finale di 2-1 al “San Nicola”, contro il Bari, nella ventinovesima giornata del girone C di Serie C. Gol di Antenucci nel primo tempo, prima delle reti di Perrotta e Albadoro nella ripresa. Il vantaggio sul quintultimo posto si riduce a 5 punti, per effetto del successo per esterno per 2-1 del Picerno in casa della Virtus Francavilla e anche il gap sulla sestultima piazza scende a 11 punti (Rieti - Sicula Leonzio 1-2, ndr), ma il margine di sicurezza in chiave salvezza resta rassicurante. Primo successo in assoluto di De Laurentiis (seppur tragata Luigi, suo figlio, ndr) contro la "bestia nera" irpina. I galletti accorciano a 7 le lunghezze di ritardo dalla capolista Reggina, sconfitta in casa (0-2) dalla rivelazione Monopoli.
Le scelte iniziali - L'Avellino, a colloquio in campo prima del riscaldamento pre-gara con il neo-proprietario D'Agostino, alla presenza del sindaco Festa e dell'ormai ex amministratore unico Nicola Circelli, scende in campo con una sorpresa tra gli interpreti: Izzillo, recuperato in extremis, è tra i titolari. L'ex Pisa agisce da mezzala nel 3-5-1-1 disegnato da Capuano, come anticipato da Ottopagine.it, per limitare il conclamato potenziale dei dirimpettai, che non perdono da 23 partite di fila. Nel Bari, Vivarini preferisce Perrotta a Di Cesare, tra in tanti ex di turno, per affiancare il rientrante Sabbione nel cuore del pacchetto arretrato.
Primo tempo - Fase di studio iniziale. Al 7', botta e riposta: Di Paolantonio ci prova da lontano, ma non trova lo specchio della porta; Simeri sfiora il vantaggio con una conclusione al volo di poco a lato. Al 10', ammonito Sabbione: era in diffida, salterà Catanzaro - Bari. Al 16', ci riprova Simeri: stoccata dai venticinque metri, di poco alta sulla traversa. Al 20', Laribi va in porta direttamente da calcio d'angolo, Dini è reattivo e allontana con un riflesso felino. I biancoverdi mantengono la giusta distanza tra i reparti, non disdegnano di ipartire e i galletti si affidano a sortite personali: al 28', stoccata alta di Laribi. Al 30', il Bari riesce, però, a sfondare: colpo di Laezza sui piedi di Simeri, che innesca immediatamente Antenucci. Il bomber principe del girone C di Serie C è letale nell'incrociare un sinistro che si spegne all'angolino. Diciannovesimo centro in campionato. Si interrompe dopo tre gare e trenta minuti di gioco la striscia senza reti subite da Dini e della retroguardia irpina. Al 35', Simeri raddoppia in seguito a una battuta a rete, deviata, del solito Laribi, ma è tutto fermo: fuorigioco. Tre giri di lancette e Antenucci si mette in proprio, fa venti metri palla al piede e tira: fuori misura. Al 41', Avellino vicino al pari: Parisi mette dentro per Albadoro, Perrotta in scivolata gli fa carambolare il pallone addosso sporcandogli la battuta a colpo sicuro. La sfera sibila sulla traversa a Frattali ormai battuto. Si va al riposo senza recupero, sul risultato di 1-0.
Secondo tempo - Si riparte con due cambi. Rizzo e Celjak per Morero e De Marco. Celjak arretra in difesa. Al 50', il raddoppio del Bari: Laribi pesca Antenucci tutto solo sul secondo palo, sugli sviluppi di una punizione dai trenta metri, posizione centrale; il centravanti prolunga nel mezzo dell'area di rigore dove è Perrotta il più lesto di tutti per la correzione vincente. Palla in fondo al sacco, Dini protesta per una presunta posizione di offside, ma l'arbitro Cudini indica il centrocampo. Esultanza moderata dell'ex difensore dell'Avellino. Al 54', Ferretti rileva Izzillo: 3-4-2-1 alla ricerca del sussulto per riaprire la contesa, ma i locali amministrano il doppio vantaggio senza patemi d'animo, con un solido possesso palla. Al 70', contrasto al limite tra Sabbione (già ammonito) e Micovschi, ma Cudini lascia correre tra le vibranti recriminazioni irpine, con Ferretti e Di Paolantonio in prima linea. Al 74', Evangelista prende il posto di Micovschi, poco ispirato e, al 75', lampo dell'Avellino, che accorcia le distanze: palla persa al limite dell'area di rigore dal Bari, Di Paolantonio tocca corto, lateralmente, per Ferretti, che va col mancino; respinta laterale di Frattali sulla quale piomba Albadoro infilando sotto la pancia del portiere. Altro gol dell'ex, quarto in campionato e secondo di fila per l'ariete del lupo, che festeggia con il pungo sinistro alzato al cielo. Vivarini opera i tre cambi che erano pronti: Hamlili, Terrani e D'Ursi per Scavone, Laribi e Antenucci. Il forcing finale dell'Avellino è da applausi, incessante, ma non il risultato non cambia più. Finisce 2-1.
Il tabellino.
Bari - Avellino 2-1
Marcatori: pt 30' Antenucci; st 5' Perrotta, 30' Albadoro.
Bari (4-3-1-2): Frattali; Ciofani, Sabbione, Perrotta, Costa; Maita, Bianco (13' st Schiavone), Scavone (31' st Hamlili); Laribi (31' st Terrani); Simeri (46' st Berra), Antenucci (31' st D'Ursi). A disp.: Liso, Marfella, Di Cesare, Costantino, Corsinelli, Pinto, Folorunsho. All.: Vivarini.
Avellino (3-5-1-1): Dini; Laezza, Morero (1' st Rizzo), Illanes; Celjak, De Marco (1' st Garofalo), Di Paolantonio, Izzillo (9' st Ferretti), Parisi; Micovschi (29' st Evangelista); Albadoro. A disp.: Tonti, Zullo, Rossetti, Bertolo, Njie, Federico. All.: Capuano.
Arbitro: Cudini della sezione di Fermo. Assistenti: Severino della sezione di Campobasso e Cubicciotti della sezione di Nichelino.
Note: Ammoniti: Sabbione e Di Paolantonio per gioco falloso. Angoli: 6-5. Recupero: pt 0'; st 4'. Spettatori: 11.568 (7,806 abbonati, 87 tifosi ospiti). Incasso non comunicato.
In basso la fotogallery di Mario D'Argenio.